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27 anni fa ci lasciava Freddie Mercury: “Ha lasciato una scia che brillerà per generazioni”

Londra, 1991. Erano le 18.48 del 24 novembre. Il medico aveva appena concluso la breve visita quotidiana e si avviava verso la sua auto. L’assistente di Freddie Mercury, Peter Freestone, era rientrato nella camera del cantante. Aveva poggiato la mano sul suo petto e si era accorto che non respirava. Era corso fuori e aveva bloccato il medico, che era risalito velocemente. Pochi attimi, poi il gelo: “Freddie se n’è andato”. Il decesso era avvenuto per una “una broncopolmonite causata dall’Aids”. Aveva 45 anni.

“Ha vissuto al massimo. Ha divorato la vita. E come una grande cometa, ha lasciato una scia luminosa che brillerà per generazioni”, aveva commentato Brian May.

Il suo culto oggi è più vivo che mai. I primi di novembre è uscito On air, The complete Bbc Radio sessions, che raccoglie le session che la band incise per l’emittente britannica tra il 1973 e il 1997. L’atteso documentario dedicato a Freddie sembra in dirittura d’arrivo: dopo smentite, addii e lunghe trattative, il ruolo di Mercury dovrebbe essere affidato a Rami Malek. Titolo del film: Bohemian rhapsody.

In attesa di vedere il biopic, celebriamo lo straordinario talento di Freddie Mercury con questa video-scheda, che ci ricorda perché dopo di lui il rock non è più stato lo stesso.

Per saperne di più sulle circostanze che causarono la morte di Freddie Mercury potete leggere questo articolo.