Arriva il bonus matrimonio per una spesa fino a 20mila euro ma solo per chi si sposa in chiesa

25 aprile 2019 – Crollo dei matrimoni religiosi: arriva una proposta di legge per supportare gli sposi nelle spese. Abito bianco, centinaia di invitati, pranzo da favola con portate illimitate, fiori, trucco, wedding planner, bomboniere e tanto altro ancora. La lista delle spese da affrontare – quando si parla di matrimonio – è (quasi) infinita e l’impressione generale è che spesso queste lievitino come per magia al solo pronunciare della parola “nozze”.

Il fatidico sì che celebra l’amore tra una coppia costa caro e spesso i futuri sposi si trovano nella condizione di chiedere il supporto della famiglia per sopperire a tutte le spese. C’è chi opta per un matrimonio più contenuto per scelta, chi invece lo fa per risparmiare.E se un aiuto arrivasse direttamente dallo Stato? La proposta di legge della Lega e sottoscritta da oltre 50 deputati, consente alle giovani coppie che intendono convolare a nozze di usufruire di uno sgravio fiscale del 20%sulle spese relative alla celebrazione del matrimonio religioso.

Il punto di partenza sono i dati registrati secondo i quali le coppie che “Prediligono il matrimonio civile rappresentano circa il 46,9% perché è una celebrazione meno onerosa rispetto al matrimonio religioso”. Inoltre, stando ai dati del Censisnel corso del 2016 i matrimoni religiosi sono stati solo 107.873, di cui 16.598 al Centro, 58.025 al Sud e nelle isole e 33.250 al Nord Italia.

Si tratta di dati molto bassi se si prende come termine di paragone quanto avvenuto dieci anni prima e dove ci sono stati 29.078 matrimoni al Centro, 78.588 al Sud e nelle isole e 54.968 al Nord. La proposta di legge prevede che la coppia di sposi possa detrarre una quota massima pari al 20% di 20.000€, ovvero “4.000€ da dividere in cinque quote costanti”.

Il bonus è però destinato agli under 35 che abbiano un Isee non superiore a 23.000€ (in riferimento al reddito dichiarato al 31 dicembre 2018) e che non sia superiore a 11.500€ a persona. Oltre a questo, le coppie dovranno essere in possesso della cittadinanza italiana da almeno dieci anni e il matrimonio religioso dovrà tenersi su territorio italiano. Dunque, stando a quanto presente sul testo di legge:

“Agli oneri derivanti dall’attuazione delle disposizioni, valutati in 65 milioni di euro per l’anno 2019, in 75 milioni di euro per l’anno 2020 e in 85 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell’ambito del programma “Fondi di riserva e speciali”. Per ottenere la detrazione fiscale, sarà necessario indicare tutte le spese sostenute all’interno della dichiarazione dei redditi. Quindi, i pagamenti dovranno essere effettuali tramite bonifico e bisognerà conservare le ricevute che attestano i pagamenti.