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Attacco terroristico in Hotel, almeno 5 i morti

Esplosioni e spari all’interno dell’albergo di lusso DusitD2 Hotel, frequentato da espatriati, turisti e uomini d’affari. Le vittime finora accertate sono 5: quattro persone sono morte sul colpo e una dopo essere stata trasportata in ospedale.

Una donna incinta è rimasta gravemente ferita. Tre uomini armati a bordo di un’auto avrebbero sfondato il checkpoint del centro commerciale Westlands, all’interno del quale si trova l’albergo, e avrebbero iniziato a sparare all’impazzata nella lobby lanciando un ordigno esplosivo.

Un giornalista del quotidiano locale The Standard ha riferito a Repubblica di aver visto il corpo di un uomo ucciso vicino all’area del ricevimento. Non è chiaro se sia uno dei terroristi. I tre del commando sarebbero scappati subito dopo la sparatoria. Ma all’interno ci sarebbero altri complici con diversi ostaggi. L’albergo è molto frequentato dalla comnunità di business kenyana e indiana.

Ron Ng’eno è un fotografo kenyano che si trovava nell’albergo attaccato dai killer. Si è nascosto in un bagno e sta twittando messaggi disperati e di preghiera, finché la batteria tiene, perché sembra che si stia scaricando. Intrappolati nell’albergo ci sarebbero anche tre repoter.


Nel giro di poche ore è arrivata la rivendicazione del gruppo terroristico qaedista somalo, al-Shabaab. Lo riferisce Al Jazeera.
“Siamo sotto attacco”, ha detto alla Reuters un dipendente dell’hotel. Le esplosioni sono state due, seguite da numerosi colpi d’arma da fuoco.

La scena purtroppo riporta ai drammatici eventi di sei anni fa, quando il centro commerciale Westgate, a Westlands venne attaccato dai miliziani di al- Shabaab nel 2013. 67 persone persero la vita. Il Kenya ha iniziato a essere il bersaglio dei jihadisti somali dopo avere inviato il suo esercito in Somalia nell’ottobre 2011.

L’attacco al Dusit Hotel arviva il giorno del terzo anniversario dell’attacco terroristico El Adde, che ebbe luogo proprio il 15 gennaio. I terroristi allora lanciarono un attacco contro una base dell’esercito AMISOM a conduzione kenyana nella città di El Adde, in Somalia.

Fu l’attacco più feroce e mortale alla missione di sostegno alla pace dell’AMISOM in Somalia e la più grande sconfitta delle forze di difesa del Kenya (KDF) dall’indipendenza nel 1963: almeno 141 morti.Dai media venne descritto come un “massacro militare” e la più grande sconfitta militare nella storia del Kenya.