Bimbo caduto: terza micro esplosione nel pozzo

I minatori sono stati costretti a far brillare una terza micro carica esplosiva per proseguire la galleria verso il pozzo in cui si trova Julen.

Le operazioni di salvataggio del piccolo Julen Rosello si fanno sempre più complicate. I minatori asturiani sono al lavoro per scavare la galleria orizzontale che collegherà il tunnel verticale al pozzo in cui il bambino è caduto nel pomeriggio di domenica 13 gennaio 2019. Attualmente la distanza con il luogo dove si pensa ci sia il piccolo Julen si è ridotta a solo 1 metro.

Terza micro carica esplosiva

I minatori, per evitare frane, erano intenzionati infatti a scavare solo con le mani. Fin da subito però si è reso necessario il brillamento di due micro cariche di esplosivo, per proseguire i lavori. Stando a quanto riferisce diariosur.es, “l’estrema durezza della roccia” ha obbligato i soccorritori ad utilizzare una terza mini carica di dinamite . Intanto la Guardia Civil è volata in elicottero fino a Siviglia per recuperare altro materiale esplosivo, nel caso si rendesse necessario.

Attorno alle 14:30 (ora locale), dei 3,8 metri che separano il tunnel verticale dal pozzo in cui è intrappolato Julen si erano riusciti a scavare 2,5 metri, come riferisce la Sottodelegazione del Governo spagnolo.

Nel terreno sarebbe stata trovata infatti una vena di quarzite.

Le micro esplosioni servono per incrinare la roccia. Dentro queste fessure vengono poi posizionate le punte dei martelli idraulici, che se invece messe direttamente sulla roccia si consumano in poco tempo.

Scavo a rilento

Le micro esplosioni, però, rallentanoulteriormente il lavoro perché ogni volta che viene fatta esplodere una carica i minatori devono uscire, il tunnel deve poi essere ventilato e tutti i detriti rimossi. Un processo che richiede almeno un paio d’ore.

Nonostante i continui intoppi il morale della squadra “rimane alto”, come assicura il portavoce della Guardia Civil di Malaga, Jorge Martín. Tutti infatti vogliono solamente arrivare al più presto al pozzo, per tirare fuori il piccolo Julen e restituirlo ai genitori.