Bimbo nel pozzo: realizzata una capsula di salvataggio per Julen

Due fabbri hanno realizzato in tempi record una speciale capsula di salvataggio che potrebbe essere impiegata per estrarre Julen dal pozzo.

“E’ come se Julen fosse figlio di tutti”. Sono parole toccanti quelle di Angel Garcia Vidal, l’ingegnere che da ormai una settimana coordina le operazioni per il salvataggio del bimbo di due anni caduto in un profondo pozzo vicino a Malaga, in Spagna, sulla catena montuosa di Totalàn. Decine di uomini che lavorano incessantemente studiando soluzioni che consentano loro di raggiungere il bambino nella speranza che possa essere ancora vivo. Rallentati da condizioni meteorologiche sfavorevoli, la pioggia è caduta incessantemente per ore ma anche dalle difficoltà pratiche di realizzare scavi nella roccia arenaria che caratterizza la zona.

Salvataggio Julen, si scava un tunnel

L’opzione di un tunnel orizzontale è stata esclusa mentre sono state avviate le operazioni di perforazione per scavare due tunnel verticali paralleli al buco nel quale Julen si trova intrappolato, come confermato dal quotiiano spagnolo El Pais. Il tutto utilizzando un’enorme trivella, che dovrà lavorare per 35 ore consecutive, sempre se il terreno non presenterà ostacoli, con l’intero Paese che segue passo dopo passo le operazioni con il cuore in gola. Una storia, quella del bimbo, che ha rapidamente varcato i confini nazionali raggiungendo un po’ tutto il mondo: sul posto si è nel frattempo recato anche il presidente andaluso Juan Manuel Moreno che insieme ai soccorritori ha fatto il punto della situazione,per poi recarsi a casa della famiglia del piccolo per esprimere loro la sua vicinanza e attenzione per quanto sta accadendo.

La capsula di salvataggio

Un fabbro ha realizzato in tempi record una speciale capsula di salvataggio che, non appena lo scavo del pozzo parallelo sarà ultimato, potrebbe essere impiegata per riportare il piccolo Julen in superficie.
Ne dà notizia Diario Sur nel quale si legge che la capsula è pensata per essere utilizzata come una sorta di ascensore e che la sua capacità è per due persone. Permetterà ai minatori di calarsi in profondità per poi provare a realizzare, scavando a mano, una galleria orizzontale lunga circa quattro metri, che consenta loro di raggiungere il ‘tappo’ di terra nel quale si dovrebbe trovare il bambino.

Capsula di salvataggio, le caratteristiche

Se ne sono occupati i fratelli Carlos e Miguel Tirado, che gestiscono la carpenteria metallica Inalme ad Alhaurin el Grande: si tratta di una sorta di gabbia con griglie progettata per trasportare due specialisti che per mezzo di un’autogru scenderanno sul fondo del tunnel con una precisione millimetrica. Pesa 300 chili ed è realizzata con pesanti tubi in ferro mentre gli speciali moschettoni per ancorarla all’autogru sono stati supervisionati dagli stessi minatori e dovrebbero supportare fino a 5600 chili. La realizzazione è avvenuta sulla base del disegno fatto a mano dal direttore tecnico del Consorcio Provincial dei vigili del fuoco Julian Moreno.
Nella parte inferiore ha una sorta di “caldaia”, come viene chiamata nel gergo dei minatori, una struttura rimovibile per impedire accumuli di terra, nella parte superiore ha una copertura protettiva nel caso di cadute di pietre e sul lati delle ruote per agevolare la discesa.