Cagnolino torturato col fuoco a Sassari, taglia sui colpevoli: si cercano anche adozioni

L’hanno legato e torturato con il fuoco, sugli occhi, muso, zampe e schiena, e poi l’hanno gettato a bordo strada, come un rifiuto. Un cagnetto meticcio di piccola taglia è stato ritrovato due giorni fa a Sassari, agonizzante, nelle campagne di Monte Bianchinu, zona residenziale della città nel nord ovest della Sardegna. A trovarlo è stata una donna che abita nella zona, costellata da villette eleganti. Ha visto il cagnolino sul ciglio della via, ha fermato l’auto e ha controllato cosa gli fosse successo.

Il cane è stato portato al comando della Polizia locale, dove è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza veterinaria del Taxi Dog di Sassari (3295965410) per il trasporto urgente alla clinica del pronto soccorso della Facoltà di Veterinaria, dove è stato curato. RIBATTEZZATO FUEGO, HA RISPOSTO BENE ALLE CURE ANCHE SE POTREBBE PERDERE LA VISTA. L’animale ha ustioni di secondo e terzo grado in diverse parti del corpo, il muso bruciacchiato, non ha più baffi ne ciglia, il naso e le labbra bruciate, gli occhi lesionati, le orecchie abbrustolite e altre piccole grandi bruciature su tutto il corpo.

Ha risposto bene alle cure e alle coccole dei medici dell’Ospedale didattico veterinario che lo hanno – non senza ironia – ribattezzato Fuego. Ricoverato in prognosi riservata, dovrà restare in clinica per qualche giorno per capire le sue reali condizioni di salute, e rischia di perdere per sempre la vista.

Il suo destino è in un canile, a meno che qualcuno non voglia adottarlo. Intanto la polizia locale ha avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili delle torture. (foto Ansa)

Fioccano da tutta Italia le richieste di adozione per Fuego, il cagnolino torturato col fuoco domenica sera a Sassari. Le lesioni si stanno definendo e delimitando, spiega chi lo ha in cura, ma bisogna ancora capire se le profonde ustioni riportate avranno ripercussioni definitive sul cagnolino.

E intanto è caccia a coloro che domenica, vicino Monte Bianchino, hanno deciso di trascorrere una serata accanendosi sull’animale indifeso. Li sta cercando la Polizia locale, ma non sarà facile, perché la zona in cui sono state effettuate le sevizie è isolata.