Carlo Cracco cambia la sua pizza margherita e il prezzo sale

Era marzo dello scorso anno quando Fanpage.it andò a provare la pizza margherita proposta dallo chef Carlo Cracco nel suo bistrot all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Gli articoli, i video e le foto della “creatura” dello chef stellato veneto, ma milanese d’adozione, diventarono virali: in poco tempo tutta Italia si ritrovò a parlare della “pizza di Cracco”, dividendosi (come spesso accade nel nostro Paese di tifosi) tra favorevoli e contrari alla reinterpretazione di un classico della cucina napoletana e italiana in generale.

Circa un anno dopo siamo andati a vedere se e cosa sia cambiato nella “pizza di Cracco”. Teatro della nostra prova culinaria è stato sempre il bistrot che si trova al piano terra del ristorante di Cracco in Galleria, il “salotto di Milano”. Innanzitutto un’annotazione che riguarda il locale: rispetto a un anno fa si è “allargato” con l’aggiunta di un dehor. Proprio al suo interno ci siamo seduti per assaggiare la pizza: di alcune novità rispetto allo scorso anno si era già avuta notizia, ma abbiamo preferito aspettare una prova sul campo per poter esprimere un giudizio.

Le differenze con la pizza dello scorso anno sono evidenti. Quando i camerieri, sempre impeccabili, ci hanno portato le nostre pizze le differenze rispetto a quella fotografata lo scorso anno sono subito apparse evidenti. Non ci sono più i grossi pezzi di mozzarella di bufala né il basilico in semi, sostituiti rispettivamente da una stracciatella di bufala più omogenea su tutta la pizza e da foglioline di basilico che, unite all’aggiunta di olio al basilico, conferiscono alla pizza un profumo molto invitante.

Qualche cambiamento anche nell’impasto, realizzato prevalentemente con farina di mais di cui si vedono anche alcuni semi sulla crosta. L’impasto è croccante, forse un po’ meno rispetto alla prima versione assaggiata un anno fa. A completare la pizza margherita di Cracco ci sono i pomodorini confit e il pomodoro, decisamente gustosi.

Il prezzo della pizza è aumentato. La nota se vogliamo “dolente”, di cui comunque avevamo già avuto notizia e che chiunque può chiaramente leggere sul menù, è il prezzo: la pizza margherita di Cracco è infatti aumentata, passando dai 16 euro dello scorso anno agli attuali 20 euro.

E chissà se a questo aumento non abbia contribuito anche la grande visibilità mediatica avuta dalla “pizza di Cracco”: fatto sta che, come riferito anche da un cameriere, la margherita resta uno dei piatti più richiesti dai clienti del bistrot (unico posto in cui si può mangiare). Il conto finale, considerando che eravamo in due e abbiamo preso anche una bottiglia d’acqua e un caffè, è un po’ salato ma senza sorprese: 50 euro e 50 centesimi.