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C’è posta per te, parla l’imprenditore che ha assunto Andrea: “Ora fa il custode nella mia azienda”

Intervista a Carmelo Stivala, l’imprenditore che ha assunto Andrea, ragazzo senza lavoro e prospettive, protagonista della storia di “C’è posta per te” sabato scorso che ha emozionato tutti. Oggi fa servizio di portierato per la Mondialpol Italia di Stivala: “Gli italiani vogliono lavorare, altro che reddito di cittadinanza”.

Lui si chiama Carmelo Stivala, è un imprenditore siciliano, titolare di un’agenzia di servizi di sicurezza, la Mondialpol, che sabato scorso ha offerto un posto di lavoro a un ragazzo senza occupazione, protagonista di una storia di “C’è posta per te” (il programma del sabato sera di Canale 5 condotto da Maria De Filippi, ndr). Oggi Carmelo ci ha aperto le porte del suo ufficio – nel cuore di San Giovanni La Punta, nel Catanese – dove ci ha spiegato perché ha deciso di assumere Andrea, cosa lo ha colpito e soprattutto cos’è successo dopo la puntata di sabato.

C’è posta per te, la storia che ha commosso l’Italia
Anzitutto Andrea è stato assunto con un contratto di 6 mesi (che presto diventerà indeterminato, ndr): fa il custode non armato in una fabbrica che si avvale dei servizi della Mondialpol, si trova benissimo e finalmente è tornato a sognare un futuro migliore per sé e per la sua famiglia.

Carmelo gli ha ridato la dignità, quella che – a causa delle scarse risorse economiche – Andrea rischiava di perdere. Un giovane con tanta voglia di lavorare. “Altro che reddito di cittadinanza, gli italiani chiedono soltanto di lavorare” ha tuonato l’imprenditore con la passione per l’arte, la musica e i vini.

C’è posta per te, ecco dove lavora Andrea
Un’azienda sana, la sua, che nasce nel 1966 grazie all’intuizione di suo padre: oggi fattura la bellezza di 2 milioni di euro l’anno e ha oltre 100 dipendenti (tra cui Andrea). Dopo la storia di “C’è posta per te”, come prevedibile, ha ricevuto oltre 1.500 richieste di lavoro, tutti padri di famiglia che non riescono ad arrivare alla fine del mese, che hanno storie drammatiche, che chiedono soltanto un po’ di dignità. E pensare che anche per Carmelo non è stato tutto rose e fiori: “Non avevamo i biscottini da mettere nel latte la mattina”, ci confida.

C’è posta per te, l’appello dell’imprenditore
Carmelo vorrebbe aiutare tutti ma non può: la sua rimane una piccola azienda dalle buone speranze. Ci tiene, però, a fare un appello: “Mettete gli imprenditori nelle condizioni di assumere con un carico fiscale un po’ più basso. E chi come me può, si faccia avanti, diamo una mano ai giovani, c’è veramente bisogno”. E infine precisa: “Non sono l’eroe del sabato sera”.