Corona, il pg: “Resti in carcere e sconti un anno di carcere in più”

L’Avvocato Generale dello Stato Nunzia Gatto, qui nella vesti di rappresentante della Procura Generale di Milano, ha chiesto al Tribunale della Sorveglianza di revocare tutto il periodo di affidamento terapeutico fin qui svolto da Fabrizio Corona. L’ex ‘fotografo dei vip’ aveva ottenuto la misura alternativa al carcere il 21 febbraio 2018 con la possibilita’ di lasciare San Vittore dove stava scontando un cumulo di pene e

il contestuale impegno a curarsi dalla dipendenza psicologica dalla droga. Nell’udienza di ieri era in discussione il suo ritorno in carcere deciso il 25 marzo scorso dal magistrato Simone Luerti che ha sospeso l’affidamento terapeutico per le “plurime violazioni” delle prescrizioni stabilite dalla Sorveglianza.

Tra i comportamenti finiti nel mirino del magistrato anche quello nei confronti di Riccardo Fogli: Corona aveva parlato di un presunto tradimento della moglie dell’ex cantante dei Pooh durante la trasmissione ‘L’isola dei famosi’.

La difesa di Corona, assistito dagli avvocati Andrea Marini e Antonella Minieri, ha chiesto che venga impostato per lui un trattamento piu’ restrittivo rispetto a

quello goduto sino ad ora, senza la possibilita’, almeno per un periodo di tempo, di lavorare, e l’approfondimento del percorso terapeutico. Drastica la richiesta dell’Avvocato Generale Gatto con l’invocazione della revoca ‘ex tunc’ dell’affidamento dal 21 febbraio che, se dovesse essere accolta, significherebbe annullare piu’ di un anno di pena scontata.

Il Tribunale ha cinque giorni di tempo per prendere una decisione. Corona ha preso la parola in aula ma ha chiesto ai suoi legali di non riferire ai media il contenuto delle sue dichiarazioni.