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Curiosità “Miracoli dal cielo”: il significato della farfalla presente molto spesso nel film

Annabel Beam aveva solo quattro anni quando iniziò ad avere quelli che sua madre Christy chiamava “dolori al pancino”: dei dolorosi crampi addominali accompagnati da gonfiori accentuati. All’età di cinque anni, il suo intestino è diventato completamente ostruito, rendendo necessario il primo di quella che sarebbe diventata una lunga serie di interventi chirurgici. I medici non erano in grado di determinare il motivo per cui l’intestino e lo stomaco di Annabel non funzionassero come avrebbero dovuto. Nonostante le fossero state prescritte ben dieci medicine diverse, Annabel non poté mangiare né bere normalmente, e dovette usare un tubo di alimentazione.

Ma un giorno cadde da un albero. Per un rapporto causa-effetto che supera ogni possibile spiegazione logica, dopo questo incidente Annabel fu guarita. Il mese scorso ho parlato con Christy Beam al telefono, e mi ha raccontato la storia della malattia rara di sua figlia, il suo pericoloso incidente e la sua inspiegabile guarigione. “Siamo così pieni di gioia”, ha commentato Christy, “così entusiasti perché la nostra storia può avere un impatto nel mondo, può fare la differenza.

Ma a essere sinceri non è la nostra storia, è la storia di Dio. E il fatto che Dio usi noi per condividere la sua storia è davvero meraviglioso!”. Da quell’incredibile racconto nacque il libro best-seller “Miracles from Heaven: A Little Girl and Her Amazing Story of Healing“. Il 16 marzo la storia di Annabel uscì in tutte le sale degli Stati Uniti, in un nuovo film con Jennifer Garner (nella parte di Christy Beam) e Queen Latifah. Nel mito greco Psiche, la più bella delle tre figlie di un Re, veniva rappresentata con ali di farfalla: la motivazione va ricercata nel fatto nel significato della parola Psiche che, in greco, significa sia anima che farfalla.

Per gli antichi greci la Psiche era identificata anche con l’anima, infatti, quando volevano raffigurare un uomo deceduto, lo dipingevano con una farfalla che usciva dalla sua bocca per librarsi nell’aria. È diffusa a tutt’oggi in Grecia la credenza secondo cui l’anima assuma la forma di una farfalla. Durante il periodo medievale spesso gli angeli erano raffigurati come farfalle, mentre, anche al giorno d’oggi, si usano le farfalle come simbolo delle fate.

Nell’Europa del nord, vedere una farfalla volare di notte, è inteso come un presagio di morte. In Gran Bretagna la superstizione sostiene che, per ottenere un anno favorevole, è necessario uccidere la prima farfalla che si vede.

In Scozia e in Irlanda, vedere una farfalla dorata nelle vicinanze di un cadavere è auspicio di eterno benessere per il caro estintoLa superstizione varia in base al colore delle farfalle. Se la prima farfalla che si scorge il mattino è gialla, è in arrivo una malattia. Se rosa, indica fortuna per tutta la vita. Se è bianca, invece, annuncia fortuna (in contraddizione con altre superstizioni che sostengono l’esatto contrario). Sempre nella tradizione anglosassone, si crede che tre farfalle insieme su un fiore portino disgrazie e dolori.