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Delitto Gorlago, Chiara offrì sesso in cambio di aiuto

Da Msn.Com si apprende: Per il gip, Chiara Alessandri aveva premeditato tutto da tempo. Da inzio gennaio progettava di uccidere Stefania Crotti, moglie dell’ex amante, trovata carbonizzata tra le viti di Erbusco, nel Bresciano.

Chiara ha ammesso di essere lei l’assassina, ma sostiene si sia trattata di un’azione involontaria giunta al termine di una lite e nega di aver poi bruciato il corpo. Gli inquirenti non le credono anche perché in un’altra auto a sua disposizione è stata trovata una tanica di benzina. “Ero rimasta a piedi con la macchina qualche tempo prima”, ha provato a difendersi.

Stefania è stata attirata in trappola con una rosa e un biglietto con su scritto “ti amo”: credeva si trattasse di una sorpresa organizzata dal marito, Stefano Del Bello. Ma non c’era nulla di vero, la festa era una bugia, parte del piano dell’Alessandri che con Del Bello aveva avuto una breve relazione estiva, durante un periodo di crisi tra i coniugi. Per il suo piano, Chiara aveva provato a coinvolgere anche un amico, offrendogli sesso in cambio di un aiuto.

“Se mi aiuti sono disposta a tutto con te”, aveva detto all’uomo, incaricandolo di trasportare sul furgone una donna bendata: Stefania, che si sarebbe così presentata alla falsa festa. Lo ha raccontato la donna al giudice, come riporta il Corriere della sera:

Al giudice, Chiara Alessandri ha raccontato che prima di convincere Pezzotta a fare da (ignaro) tramite per portare Stefania nel garage in cui sarebbe avvenuto il delitto, fra il 2 e il 4 gennaio aveva chiamato un altro amico che «aveva sempre avuto un debole per lei», e al quale, «come battuta», aveva detto: «Se mi aiuti sono disposta a tutto con te». Lui non l’aveva intesa come battuta, tanto che ai carabinieri di Bergamo ha spiegato che «gli aveva offerto un incontro sessuale». Lui aveva risposto di «doverci pensare», poi si era tirato indietro.

A un altro amico 63enne ha chiesto poi di accompagnare la Crotti nel garage di Gorlago dove è morta. L’uomo ha messo a disposizione il suo telefono cellulare nel quale erano ancora presenti i messaggi dell’assassina a quel punto rea confessa. Con quel “la festa con Stefania è andata bene”, inviato tramite messaggio vocale, mentre dalla provincia di Bergamo Chiara si sposta in quella di Brescia per disfarsi del cadavere, nascosto nel baule dell’auto che la donna farà lavare la mattina successiva nel tentativo di cancellare ogni traccia.

“L’ho spinta durante un litigio, ha picchiato la testa contro lo spigolo della porta ed è morta”, è la sua versione. Ma le celle telefoniche dicono che già il giorno precedente all’omicidio Chiara Alessandri era passata in auto dal bresciano dove ha poi abbandonato il corpo. “Mi ero persa e ho girato”, ha detto in interrogatorio. Per gli inquirenti erano invece sopralluoghi.