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È morto Giovanni Annarumma: la straziante lettera dei compagni

Giovanni Annarruma, 22 anni, calciatore del Castellana Fontana, è morto all’età di 22 anni dopo aver lottato a lungo contro un brutto male. Di ruolo attaccante, era nativo di Pompei ma residente a Carpaneto, nella provincia di Piacenza.

Nelle ultime due stagioni aveva indossato la maglia del club dilettantistico ma nell’ambiente emiliano-romagnolo era conosciuto per essere stato nel settore giovanile del Pro Piacenza con la quale aveva debuttato in una gara della Coppa Italia di Serie C.

Il calcio piacentino e vesuviano sconvolto dalla morte di Giovanni Annarumma. Ventidue anni, di ruolo attaccante, il calciatore in forza alla Castellana Fontana (club che milita nel campionato di Promozione) era nativo di Pompei ma residente a Carpaneto, nella provincia di Piacenza.

Il giovane giocatore di origine partenopea s’è arreso alla malattia che lo tormentava da diversi mesi e contro la quale aveva lottato con tutte le proprie forze. Nelle ultime due stagioni aveva indossato la maglia del club dilettantistico ma nell’ambiente emiliano-romagnolo era conosciuto per essere stato nel settore giovanile del Pro Piacenza, con cui aveva giocato fino alla selezione Under 19 e debuttando in una partita della Coppa Italia di Serie C.

La commovente lettera dei compagni:

Gio, nostro caro Gio, sei arrivato nella famiglia Castellana in punta di piedi, in silenzio, un silenzio rispettoso di uomo umile nonostante avessi solo 19 anni, un umiltà che non hai mai perso così come la forza e la caparbietà che hai mostrato e mai abbandonato fin dalla prima partita ad Alseno con tanto di gol all’esordio e che tutti noi ti invidiavamo… già quella domenica avevamo capito che eri speciale… Due stagioni con noi, la vittoria del campionato di prima grazie ai tuoi gol, solo due stagioni tra i grandi, troppo poche per uno come te ma abbastanza per tutti noi per capire che spettacolo di ragazzo eri.

Inutile dire che lasci un vuoto, lo avevi in qualche modo già fatto durante la tua assenza, e sarà dura, durissima per noi scendere in campo ma da oggi più che mai sarai la nostra arma in più, caro Gio, sì perché chi affronterà la Castellana d’ora in avanti leggerà benissimo il tuo nome su ogni nostra maglia e dovrà fare i conti anche con te che sarai in ogni cuore dei tuoi compagni dei tuoi mister e dei tuoi dirigenti… noi siamo già vincitori per avere avuto l’onore, il piacere e la fortuna di averti avuto al nostro fianco… ti vogliamo bene leone e ci manchi tanto…