Fabrizio Corona parla dal carcere: “Avevo bisogno di uno stop”

Dopo la decisione dei Tribunale di Sorveglianza disospendere l’affidamento terapeutico che aveva lo scopo di fargli superare la dipendenza psicologica dalla droga e farlo rientrare in carcereFabrizio Corona parla a sei giorni dal suo arresto e lo fa attraverso il suo storico legale, Ivano Chiesa. A ripercorrere con la mente quella giornata, lunedì scorso, che ha visto l’ex re dei paparazzi finire di nuovo in cella nel carcere di San Vittore, sono i suoi dipendenti, come si legge sul sito Edicola Nazionale. Intanto, due giorni fa, Fabrizio Corona ha compiuto 45 anni, in carcere.

L’avvocato storico di Fabrizio Corona, Ivano Chiesa, ha riferito le prime parole pronunciate dall’ex re dei paparazzi dal carcere di San Vittore in un video pubblicato sul sito Edicola Nazionale: “Sono appena stato a trovare Fabrizio in carcere, mi ha detto che non intende commentare il provvedimento del giudice, ha detto: ‘Non voglio esprimermi, però la prego di far presente una cosa: avevo bisogno di uno stop, avevo bisogno di fermarmi.

Questo mi ha detto e questo io dico a tutti voi“. L’ex re dei paparazzi non è quindi entrato nel merito della decisione del magistrato di sorveglianza di sospendere il suo affidamento terapeutico che gli aveva permesso di uscire dal carcere un anno fa. La sospensione è stata disposta in seguito alle numerose violazioni commesse da Corona alle restrizioni che avrebbe dovuto rispettare per non fare ritorno in cella.

Solo il giorno dopo il suo arresto, il suo legale aveva dichiarato che l’ex re dei paparazzi era abbattuto ma allo stesso tempo “pronto a reagire. Controverse appaiono le sue parole, alla luce dell’accaduto, pronunciate durante un’intervista a Telelombardia, due giorni prima di essere nuovamente arrestato: “Tempo 6-7 anni divento presidente del Consiglio. Errori? Rifarei tutto, Fabrizio Corona non cambia mai, morirà così“.

Lo staff di Fabrizio Corona ha raccontato su Edicola Nazionale la giornata in cui l’ex re dei paparazzi ha fatto rientro in carcere. Una giornata che sembrava normalissima e che poi ha irrimediabilmente preso una piega diversa. Così hanno raccontato quel giorno i suoi dipendenti: “Pochi minuti dopo le 12, arrivano dei colpi di citofono. La polizia era arrivata per un probabile controllo, succedeva spesso, nessuno era preoccupato. La polizia entra completamente in borghese, nessuno era vestito in divisa, si capisce subito che c’è qualcosa che non va, piombano nell’ufficio di Fabrizio e chiudono la porta.

Dopo un po tutti si radunano davanti alla porta, era evidente cosa fosse successo“. Fabrizio Corona pare fosse turbato ma affatto stupito di quello che stava accadendo: “Una chiamata prima a Nina (Nina Moric, ndr) che, in lacrime distrutta dalla notizia del suo rientro in carcere, poi a sua madre che si trovava nella stessa situazione. Fabrizio non sembra scosso, quasi come fosse una cosa che aveva già previsto o che si sentiva. Chiama tutti i dipendenti dentro l’ufficio e dice a tutti: ‘Ragazzi, probabilmente ennesimo ufficio chiuso, io quello che vi dovevo insegnare ve l’ho insegnato, spero abbiate imparato. Il brand deve continuare ad andare perché ADALET è proprio in questi momenti che deve essere più forte del normale per combattere le ingiustizie’“. Lo staff ha raccontato anche che prima del rientro in carcere Fabrizio Corona è riuscito a salutare suo figlio, Carlos Maria. Ma per i suoi dipendenti l’ex re dei paparazzi farà presto il suo ritorno: “Entro 30 giorni, tornerà tra noi“.