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Fuori si gela. Senzatetto porta il suo cane dalla polizia, ma lui sbattuto fuori: muore di freddo

La storia davvero triste e senza lieto fine di Peri. Peri era un senzatetto di origini greche con un’unica passione: il cagnolino di nome Django. 63 anni compiuti da poco, viveva in strada, a Londra, ormai da qualche anno. Sempre e solo col suo amico a quattro zampe. In questi giorni si è venuto a scoprire che l’uomo si fosse rivolto al personale di una centrale di polizia: “Aiutate il mio cane, è tutto quello che mi resta”

È una di quelle notti gelide che contraddistingue l’inverno di Londra. Un senzatetto vuole proteggere il suo cagnolino, Django, portandolo in un canile gestito della polizia: “Aiutatelo, è tutto quello che mi resta”.

L’animale viene fatto entrare dagli addetti ma a Peri è vietato l’ingresso ed è costretto ad aspettare fuori al freddo. Una decisione che sarà fatale per Pericle Malagardis, noto come Peri, in quanto poco dopo muore di freddo e non ce la fa. Aveva solo 63 anni e una storia davvero triste che arriva da Uxbridge, un villaggio nei pressi della City.

I fatti risalgono a circa un paio di anni fa ma è di proprio ieri la notizia che, Bhupinder Kalsi, la poliziotta ‘senza cuore’ che lo aveva lasciato morire al freddo, è stata licenziata “per grave incompetenza”. La poliziotta sentenziò di fatto la morte di Peri. Cinque ore più tardi quella drammatica richiesta d’aiuto, il 63enne fu trovato morto, ucciso dall’ipotermia. Bhupinder Kalsi è stata accusata di non aver preso in considerazione alternative ragionevoli prima di respingere il signor Malagardis e di aver omesso tale informazioni al servizio dell’ambulanza di Londra come è consuetudine fare in certe occasioni.