Gennaio è il mese dei peli sotto le ascelle: ecco la campagna #Januhairy

DA VanityFair un’iniziativa tutta al femminile. Una studentessa ha lanciato una campagna, per incentivare le donne a sentirsi libere di depilarsi o meno. I social sono impazziti e ovunque compaiono immagini di ascelle e gambe pelose, che diventano simbolo di autostima e forza femminile.

L’idea è venuta a Laura Jackson, una studentessa della Exeter University, che ha lanciato la campagna «Januhairy», un movimento che incoraggia le donne a farsi crescere i peli per il mese di gennaio. Dietro, oltre alla volontà di raccogliere fondi per il progetto Body Lossip intento a usare l’arte e l’educazione per far sentire le persone a proprio agio nella propria pelle, c’è tutta una filosofia:

«Accettare che le donne hanno i peli sul corpo è ancora difficile», scrive Laura Jackson sulla pagina Facebook della campagna, «Le donne vengono mostrate sui media sempre con le gambe belle lisce, le sopracciglia ben pinzettate e le ascelle cerate. È come se la società vedesse i nostri peli come poco attraenti e di cattivo gusto».

E così Laura, 21 anni, ha iniziato a farsi crescere i peli nel maggio 2018 come parte di una performance per la sua laurea in Teatro. Dopo alcune settimane si è abituata e, anzi, «ho iniziato a sentirmi liberata e più sicura di me stessa». «D’altra parte, quando le bambine diventano ragazze», spiegano le sostenitrici più strenue di Januhairy, «vedono appunto spuntare i peli pubici e i peli sotto le ascelle:

in fondo è un segnale della crescita e abituarle poi a togliersi i peli, in un certo senso è come costringerle in un’età prepuberale per tutta la vita». Insomma, il movimento tocca diversi temi e comunque sembra aver già conquistato parecchie adepte nonostante la campagna sia appena partita. Sono più scettici gli uomini che sui social si dicono inorriditi alla sola idea, paragonando queste ragazze a Chewbecca, il personaggio peloso di Guerre Stellari.

D’altra parte non è una novità: ciclicamente le donne si stufano di essere schiave di cerette e rasoi. Anche le star se ne infischiano: l’estate scorsa Rihanna  ha esibito le sue gambe pelose e Bella Thorne, per pubblicizzare la sua linea di costumi Filty Fangs Bikini, ha messo in mostra orgogliosamente le sue ascelle «nature», come fa sempre Lourdes, la figlia di Madonna, regina delle ascelle non depilate, per non parlare del ritorno del trend «bushy» per l’inguine, decretato l’anno scorso da Vogue Usa.

Secondo un report di Mintel, agenzia londinese di market research, negli ultimi anni è stato registrato un aumento di circa il 25 % dei «no-shavers» tra i Millennials, che non depilano né ascelle né gambe. Insomma, che piaccia o no, sempre di più la questione-peli non è soggetta a trend ma a scelte personali.