«Infame»: affigge manifesti per la città per mandare a quel paese il vicino di casa

Mandare a quel paese un vicino, con il quale non corre buon senza sangue, senza incorrere in sanzioni o guai giudiziari, a quanto pare si può. Ne sa qualcosa un goriziano che avrebbe fatto affiggere un cartellone di 18 metri quadrati in centro città con cui accusa il concittadino di essere un “infame”.

Dal 30 aprile è stato infatti posizionato su un cartellone pubblicitario all’incrocio tra le vie Gregoric e Natisone un manifestolungo 6 metri e alto 3 con tanto di scritta “Infame”.

Un manifesto, impossibile da non notare e che ha scatenato la curiosità dei goriziani in cui vengono riportate le varie spiegazioni che fornisce l’autorevole vocabolario on line “Treccani”.

Così si scopre che il significato dell’aggettivo riportato a caratteri cubitali è per “una persona che si è resa indegna della pubblica stima”, ma è anche il sinonimo del dito medio della mano.

Tra i bar della rione di Sant’Andrea c’è chi sostiene che non si tratti di uno dei tanti manifesti pubblicitari, ma dell’iniziativa di uno di due residenti per una faida che continua da anni. Insomma si tratterebbe di un modo per mandare elegantemente a quel paese il vicino. Sul posto sarebbe arrivata anche la Polizia che non avrebbe ravvisato alcun reato.

Il tutto però ha il suo costo, perché il soddisfatto goriziano ha speso 162 euro per 14 giorni. Del resto di sa, prendersi qualche soddisfazione non ha prezzo.