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Invitava donne a cena in ristoranti di lusso, poi fuggiva costringendole a pagare di tasca propria

Per qualcuno può essere considerato un genio (del male), per qualcun altro un criminale a tutti gli effetti. Lasciamo a voi i giudizi.

Il protagonista di questa storia è Paul Guadalupe Gonzalez. L’uomo, qualche tempo fa, si è iscritto ad alcuni siti d’incontri americani, dove ha rimorchiato donne single della sua età.

Chiaramente al primo appuntamento l’ideale per ‘rompere il ghiaccio’ è una cena. Infatti Gonzalez le invitava tutte a cena. Si trattava, però, sempre di una cena con (brutta) sorpresa finale: l’uomo si allontanava con una scusa e poi andava via, lasciando alle donne l’onere di pagare. Astuto e cattivo il signor Gonzalez. Che, però, con ogni probabilità ha smesso -per sempre, si spera- di fare il furbo: le donne, 12 finora, ‘truffate’ nel vero senso della parola da questo scroccone lo hanno denunciato.

Al momento l’uomo è sotto accusa presso il Tribunale di Pasadena, in California. Gonzalez rischia grosso: al momento è accusato di estorsione, furto e frode. Alcune donne, nonostante l’imbarazzo per essere state ‘gabbate’ così, hanno deciso di mettere da parte l’orgoglio e raccontare ai giudici la loro disavventura con l’uomo. Ma c’è dell’altro: non solo l’uomo le invitava ‘a cena’, ma sceglieva –a volte contro la volontà delle donne- ristoranti costosi, per trarre il massimo beneficio dalla sua ‘furbata’. Una delle donne ingannate ha dichiarato che Gonzalez l’aveva rassicurata dicendo:

“Sei mia ospite, pago io, ordina quello che vuoi”. Lui stesso sceglieva piatti pregiati: aragoste, bistecche, vini costosi e ovviamente non disdegnava il dessert finale. Ma poco prima di chiedere il conto usava la stessa tecnica: prendeva il cellulare, diceva di ‘dover fare una telefonata’, usciva fuori dal ristorante e… andava via.

Tutte e 12 le donne che ha ingannato hanno dichiarato che per non rischiare di essere considerate ‘complici’, pagavano il conto di tasca loro. Una di loro, Martha Barba, ha raccontato che per pagare il conto salatissimo della cena ha dovuto prendere una parte dei soldi che aveva sulla carta di credito per pagare l’affitto.

Un’altra, invece, ha dichiarato che inizialmente si erano incontrati in un ristorante tutto sommato alla portata di tutti, della catena ‘Chipotle’, ma era stato Gonzalez a insistere per andare in uno decisamente più caro, a poca distanza da lì: “Ho accettato per non sembrare sgarbata”. Altri racconti parlano di cene a base di sushi innaffiato con vini raffinati e di come l’uomo mangiasse ‘voracemente e di fretta’, prima della solita scusa:

“Mentre tu ordini il dolce io faccio un attimo una telefonata”, e poi fuggiva, letteralmente. A un paio di loro è andata tutto sommato bene: i ristoratori si sono accorti del comportamento folle dell’uomo e hanno offerto la cena alla povera donna ingannata. Ora, però, è il fuggiasco cronico a rischiare grosso per la sua smania di mangiare senza pagare: per la legge americana si tratta di truffa reiterata ai danni di innocenti, per cui rischia fino a 16 anni di carcere.