La studentessa 18enne aggredita dal nigeriano: «Urlavo sul bus ma nessuno mi aiutava»

Un anno di condanna, con la sospensione della pena, per tentata violenza sessuale ai danni di una studentessa di 18 anni. È questa la pena inflitta ieri dai giudici del Tribunale collegiale al profugo nigeriano di 24 anni Joseph Adagbonyin all’epoca dei fatti, era il gennaio del 2017, ospite del centro di accoglienza di Bagnoli di Sopra (provincia di Padova). Il pubblico ministero Roberto Piccione, titolare delle indagini, aveva chiesto un anno e sei mesi di carcere.

È stata scioccante la testimonianza in aula della vittima: «Mi ha aggredita all’interno della corriera e nessuno dei passeggeri è intervenuto per aiutarmi».  Era la mattina del 16 gennaio di due anni fa e il profugo, insieme ad altri passeggeri quasi tutti studenti, si trovava a bordo della corriera di Busitalia che effettua il tragitto da Padova ad Anguillara Veneta. Tra i viaggiatori c’era anche una studentessa padovana di 18 anni. Sembrava una corsa come tante altre fino a quando, il 24enne africano si è alzato dal suo posto per avvicinarsi alla ragazza.

In un primo momento il giovane straniero ha provato a instaurare un dialogo con la liceale. Sembrava un approccio molto timido ed educato, ma all’improvviso il nigeriano è diventato violento. Prima ha tentato di baciarla e poi con un braccio l’ha afferrata da dietro, mentre con l’altro rimasto libero dalla presa cercava di toccarle le parti intime. Una furia.

La studentessa terrorizzata ha iniziato a urlare e a chiedere aiuto, ma nessuno dei passeggeri è intervenuto per aiutarla. Tutti hanno fatto finta di nulla e hanno volto lo sguardo altrove.

Per qualche secondo il profugo ha mollato la presa e la ragazza ha avuto la prontezza di riflessi di estrarre dalla tasca del giubbetto il telefono cellulare e di chiamare il primo numero inserito in rubrica. «Ti prego fa finta di essere il mio ragazzo» ha gridato all’amico che aveva risposto. La corriera, pochi istanti dopo, ha arrestato la sua corsa alla fermata di Albignasego. La diciottenne, nonostante non abiti nel comune alle porte di Padova, è scesa dall’autobus per cercare di scappare dallo straniero. Ma il profugo l’ha inseguita, fino all’arrivo dei carabinieri di Albignasego avvertiti dall’amico della studentessa.

I militari hanno identificato l’africano e preso la denuncia presentata dalla ragazza. Il nigeriano di 24 anni si è così trovato alla sbarra con l’accusa di tentata violenza sessuale. Ai giudici ha giurato di non avere fatto nulla di male, se non di avere provato a parlare con la giovane. Ma nessuno gli ha creduto. Scioccante invece quanto ha raccontato in aula la vittima: «Lo straniero mi ha afferrata da dietro, ha tentato di baciarmi e di toccarmi dappertutto, io urlavo, ma nessuno dei passeggeri è intervenuto per darmi una mano. Non una persona è venuta ad aiutarmi, eppure gridavo e tutti hanno visto quello che mi stava accadendo».