La tragedia dopo la circoncisione: “Se mio figlio è morto, è perché così ha voluto Dio”

La confessione del papà, autore dell’operazione fatale: “Già fatta in passato. Lo vuole la Bibbia, perché dovrei pagare le conseguenze?”. Il piccolo è morto all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna dopo la circoncisione praticata dal genitore in casa a Scandiano.

Lo ha circonciso lui, proprio come aveva fatto anche con gli altri due figli. Perché era stato Dio a chiederglielo. A parlare, in un’intervista al Resto del Carlino, è il padre del bambino di cinque mesi di origini ghanesi, residente nel Reggiano, morto al Sant’Orsola dopo un intervento clandestino in casa. “Io ho seguito la Bibbia, non è colpa mia. Questo è una vicenda privata, perché dovrei pagare le conseguenze?” chiede l’uomo, 40enne. Nel frattempo la Procura ha disposto l’autopsia mentre si sta dando la caccia a un “santone” che avrebbe invece causato la morte di un altro neonato a novembre, sempre nel Reggiano in circostanze analoghe.

Il padre del piccolo non sembra rendersi conto delle sue responsabilità penali: “Ma perché qualcuno dovrebbe intervenire? Questo dolore appartiene alla mia famiglia, non ad altri. Voglio continuare a vedere i due maschietti, devono vivere con me. Parliamo di una cosa privata, e così deve rimanere”. L’uomo ricorda che dopo l’operazione “stava bene, era lucido, presente.

A pranzo ha mangiato grazie all’allattamento della mamma, e tutto sembrava normale”. Poi nel pomeriggio le cose sono iniziate a peggiorare: “Quando mio figlio è nato sono andato subito al Santa Maria Nuova (l’ospedale di Reggio Emilia, ndr) a chiedere ai medici di occuparsi della cosa (la circoncisione ndr). Ma la loro risposta è stata negativa. ‘Non possiamo farlo per motivi religiosi’. Ecco cosa mi è stato detto. Davanti al loro rifiuto, ho dovuto operare in prima persona”.

Quindi fa ancora riferimento alla Bibbia: “Nel secondo libro sacro, l’Esodo, il quarto capitolo, versetto 26, parla chiaro: bisogna circoncidere i figli. La cultura ebraica ce lo impone. Dio stesso ce lo impone. Questo è un passaggio necessario per aspirare all’aldilà”. “Se qualcuno crede che io l’abbia ammazzato si sbaglia – continua – la domanda in questo caso è da porre a Dio: l’ho visto in sogno.

Mi ha chiesto di farlo (la circoncisione). Ho pregato, proprio come avevo fatto nelle due precedenti operazioni (sugli altri due figli). Ma non ho capito cosa ci sia stato di sbagliato questa volta. Una delle due circoncisioni l’avevo praticata in Ghana, l’altra in casa a Scandiano, proprio come in questo ultimo”.