Le cause più comuni della pancia gonfia e i 7 rimedi naturali per combatterla

Sono sempre di più le persone che ogni giorno convivono con il fastidio del gonfiore addominale. Un modo sbagliato di mangiare, intolleranze alimentari,una cattiva digestione e sedentarietà sono solo tra le cause più frequenti. Qualche volta, il problema della pancia gonfia e dura può essere causato da ritenzione idrica; cioè a causa di liquidi in eccesso che tendono ad accumularsi a livello dell’addome. Se è così, è probabile che non si stia garantendo all’organismo il giusto apporto di liquidi, e bisognerebbe, forse, cercare di bere più acqua. Un’altra causa può essere la presenza di un’intolleranza alimentare, per esempio ai lieviti o al glutine. Questi fattori creano gonfiore, tensione addominale e pesantezza dopo i pasti, disturbi molto comuni che possono protrarsi anche per l’intera giornata.

Uno stile di vita sano e una corretta alimentazione non solo possono far sgonfiare lo stomaco ma possono soprattutto prevenire il disturbo.Uno stile di vita attivo favorisce il benessere di tutto l’organismo e anche dell’apparato gastrointestinale. Il movimento aiuta la regolarità intestinale. La produzione di gas nell’intestino può avere natura patologica, infatti esistono delle malattie che hanno come sintomo questo disturbo.

  • Intolleranza al lattosio
  • Peritonite
  • Calcoli alla cistifellea
  • Gastroentrite
  • Sindrome del colon irritabile

Il gonfiore addominale, può essere evitato seguendo delle accortezze, come l’eliminazione di alcolici che predispongono alla pancia gonfia; è quindi opportuno limitarne se non evitarne il consumo; stesso discorso per le bibite gassate su cui è consigliato limitarne l’uso. Da evitate anche gomme da masticare e fritture. E’ meglio limitare il consumo di alimenti ricchi di zuccheri e grassi, formaggi stagionati ed insaccati.

Il primo rimedio naturale contro la pancia gonfia, prima di assumere dei farmaci, sta proprio nel modo di mangiare. La digestione degli alimenti comincia nella bocca; masticare lentamente è un modo per ridurre l’accumulo di aria nell’addome che viene incamerata proprio per dei pasti consumati in fretta e scarsamente masticati.

L’acqua è come sempre importantissima: rimanere idratati è fondamentale e bere molto ci aiuta a depurare l’organismo e a sgonfiarci. Il finocchio: sotto forma di pillole, tisane o decotto è un toccasana. contiene tanta acqua e pochissime calorie, possiede proprietà diuretiche e digestive. Lo possiamo usare in vari modi: sotto forma di tisana oppure consumare i suoi semi. I semi di finocchio contengono delle sostanze che favoriscono la corretta digestione, in quanto sappiamo contrastare i processi fermentativi nell’intestino. Anche mangiarlo fresco riduce il gonfiore. Lo zenzero: questa spezia dalle tante proprietà, è consigliata per condire alimenti ed insalate, ma soprattutto per preparare una tisana depurativa da portare sempre con noi. La mela, sia cotta o cruda, grazie alla ricchezza di fibra alimentare, favorisce il transito intestinale, aiuta la digestione e previene il gonfiore addominale. Altri frutti che aiutano a sgonfiare la pancia sono pere, kiwi, uva, ananas, papaya e Avocado. La frutta non andrebbe mangiata subito dopo i pasti, ma come spuntino tra un pasto e l’altro. L’acqua e il limone: è un potentissimo frutto del benessere. Dissetante, diuretico, alcalinizzante, il limone è davvero ottimo per tantissimi motivi: bere acqua e limone regolarizza l’intestino, idrata l’organismo, purifica i reni e migliora la digestione. Il carbone vegetale: è uno dei rimedi naturali più comunemente utilizzati per combattere la pancia gonfia; soprattutto quando il problema è costante o si presenta frequentemente. Si vende sotto forma di capsule o tavolette da assumere con abbondante d’acqua. Tisane:  per affrontare il problema della pancia gonfiasi può ricorrere all’uso delle tisane. Tra le tisane più utili contro il gonfiore è possibile ricordare quella a base di anice. Si tratta di un’alternativa che risulta particolarmente indicata dopo l’assunzione di eccessive quantità di cibo.