L’ultima telefonata di Gloria, morta nella Grenfell Tower: “Mamma, non voglio tu mi senta morire”

La sconvolgente testimonianza della madre della giovane morta a Londra, sentita nell’ambito dell’inchiesta sul rogo nel quale sono morte 72 persone. “Mia figlia urlava c’è il fuoco, poi ha messo giù, non voleva la sentissi urlare”.

“Quando mia figlia mi ha detto: ‘mi voglio buttare dalla finestra, credimi c’è il fuoco, qui, ovunque, stiamo solo aspettando’, allora ho capito che non c’era più nessuna speranza”. Nel corso di un’udienza, Emanuela Disarò, madre di Gloria Trevisan, la 26enne italiana morta nel rogo della Grenfell Tower a Londra insieme al fidanzato Marco Gottardi, ha ricordato l’ultima telefonata avuta con la figlia. Erano circa le 3,45 del 14 giugno dell’anno scorso. Mentre il fuoco si faceva strada nell’appartamento all’ultimo piano del palazzone, Gloria, è passata dalle sensazioni di “panico, terrore, preoccupazione, consapevolezza e rassegnazione” quando si è resa conto che i vigili del fuoco avevano “smesso di cercare di salire”, ha detto sua madre.

L’ultima telefonata di Gloria, morta nella Grenfell Tower: “Mamma, non voglio tu mi senta morire”
La sconvolgente testimonianza della madre della giovane morta a Londra, sentita nell’ambito dell’inchiesta sul rogo nel quale sono morte 72 persone. “Mia figlia urlava c’è il fuoco, poi ha messo giù, non voleva la sentissi urlare”.
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“Quando mia figlia mi ha detto: ‘mi voglio buttare dalla finestra, credimi c’è il fuoco, qui, ovunque, stiamo solo aspettando’, allora ho capito che non c’era più nessuna speranza”. Nel corso di un’udienza, Emanuela Disarò, madre di Gloria Trevisan, la 26enne italiana morta nel rogo della Grenfell Tower a Londra insieme al fidanzato Marco Gottardi, ha ricordato l’ultima telefonata avuta con la figlia. Erano circa le 3,45 del 14 giugno dell’anno scorso. Mentre il fuoco si faceva strada nell’appartamento all’ultimo piano del palazzone, Gloria, è passata dalle sensazioni di “panico, terrore, preoccupazione, consapevolezza e rassegnazione” quando si è resa conto che i vigili del fuoco avevano “smesso di cercare di salire”, ha detto sua madre.

In una dichiarazione scritta per l‘inchiesta pubblica sulla tragedia, in cui 72 persone hanno perso la vita, la signora Disaro ha ricordato: “Mi ha detto che voleva interrompere la telefonata le ho detto, no, passami Marco. Lei mi ha risposto che stava parlando con suo padre. E mi ha ripetuto che non riusciva più a respirare. Mi ha detto cosa provava per noi e che dovevamo salutarci, e che avremmo dovuto essere forti”. E ancora: “A un certo punto Gloria mi ha detto che avrebbe messo giù il telefono, che non voleva che sentissi più nulla, e mi ha detto addio”. Una testimonianza struggente quella della signora Disarò: “Mia figlia non voleva che la sentissi urlare. Ha detto che ‘voglio solo stare con Marco adesso’”.

Gloria Trevisan e Marco Gottardi, 27 anni, erano arrivati in Inghilterra dall’Italia nel marzo dello scorso anno. Lavoravano come avvocati. All’inizio dell’anno la madre della giovane ha detto a Channel 4 News: “Ti senti impotente di fronte a qualcosa del genere. Non sai come aiutare quella persona, la persona che ami di più. Una persona che è parte di te. Non riesci a credere a quello che sta succedendo, non potevo credere a quello che mi stava dicendo. Era impossibile che succedesse qualcosa del genere a Londra, che fosse impossibile scappare, scendere le scale”. Emanuela Disaro aveva già parlato in precedenza dell’ultima telefonata avuta con la figlia, parlando a La Repubblica. Gloria quel giorno le disse: “Mi dispiace tanto non potrò mai più abbracciarti. Ho avuto tutta la mia vita davanti a me. Non è giusto. Non voglio morire. Volevo aiutarti, ringraziarti per tutto quello che hai fatto per me. Sto per andare in paradiso, ti aiuterò da lì”.