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Lutto per la Ferragni, è morto Alessio Sanzogni

Bergamo, incidente lungo la A4: morto l’ex manager di Chiara Ferragni, Alessio Sanzogni
È morto sul colpo nel tragico incidente avvenuto nella notte tra domenica e lunedì lungo la A4 Alessio Sanzogni, ex manager di Chiara Ferragni e ora influencer. Il 34enne si è schiantato contro un camion a bordo della sua Audi: ancora da chiarire la dinamica del sinistro sul quale stanno indagando le forze dell’ordine.

Uno schianto fatale per Alessio Sanzogni, noto influencer ed ex manager dell’azienda creata da Chiara Ferragni, “The Blonde Salad”, morto la scorsa notta in un incidente avvenuto lungo l’autostrada A4 tra Seriate e Bergamo. Secondo quanto si apprende il 34enne bresciano, originario di Gardone Val Trompia ma residente a Milano, era a bordo della sua Audi Q2 quando poco dopo le 2 si è schiantato contro un tir fermo per rallentamenti dovuti a un incidente avvenuto poco prima vicino allo svincolo di Bergamo, in direzione Milano. L’auto del giovane si è praticamente accartocciata dopo essersi infilata sotto il mezzo pesante: il giovane sarebbe morto sul colpo.

Sul posto sono giunti immediatamente diversi mezzi di soccorso che però non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 34enne: troppo gravi le ferite riportate. Ancora da chiarire le dinamiche di quanto accaduto sulle quali indagano le forze dell’ordine. Intanto la salma della vittima è stata composta al cimitero di Bergamo, a disposizione della famiglia che sarebbe ancora residente a Val Trompia.

Chi era Alessio Sanzogni
Alessio Sanzogni era noto oltre che per essere un influencer anche per essere stato general manager di “Tbs Crew”, The Blonde Salad, l’azienda creata dalla fashion blogger e imprenditrice Chiara Ferragni. Sanzogni era da settembre 2018 ceo di Ispiry, azienda da lui creata specializzata in consulenza e marketing, come si legge sulla pagina Facebook ufficiale, in particolare nell’ambito della moda e dell’arte.

Prima di iniziare a lavorare con la Ferragni, aveva ricoperto la carica di Digital Manager per cinque anni per Louis Vuitton e aveva poi collaborato col periodico Grazie firmando alcuni articoli.