Marito e moglie sposati da 75 anni, muoiono abbracciati insieme

Si sono innamorati a 8 anni e ne hanno vissuti 75 da marito e moglie: non potevano immaginare di vivere l’uno senza l’altro, così si sono promessi (o meglio hanno desiderato, sperato) di lasciare insieme questo mondo. E lo scorso mese, a 95 anni lui e 96 anni lei, sono morti a poche ore di distanza, abbracciati. È la storia di Jeannette e Alexander Toczko che da San Diego sta facendo il giro del mondo via web.

A raccontarla la prima volta sono stati proprio i figli della coppia. Nell’ultimo periodo la condizione fisica di Alexander aveva subito un tracollo in seguito alla rottura del femore. Dopo le cure in ospedale, l’uomo era stato riaccompagnato a casa dagli infermieri con un apposito letto per stare disteso. Ma in quei giorni anche la salute di Jeannette aveva iniziato a dare problemi.

I letti dei due erano stati accostati perché potessero stare vicini e stringersi la mano. Con il resto della famiglia avevano anche festeggiato in anticipo il loro 75°anniversario di matrimonio, che sarebbe stato il 29 giugno. Qualche settimana dopo il ricovero, il 17 giugno, Alexander si spegne per sempre: «Quando ho detto a mia madre che mio padre era morto – ha ricordato la figlia – lei lo ha abbracciato e gli ha detto “È quello che volevi. Sei morto tra le mie braccia e io ti amo.

Ti amo, aspettami. Arriverò presto”». A quel punto i figli l’hanno lasciata sola con il marito perché potesse salutarlo. Dopo poche ore anche Jeanette se n’è andata tra lo stupore e l’incredulità dei famigliari e degli infermieri che li assistevano.

Nati entrambi nel 1919 a Stamford, in Connecticut, da famiglie di immigrati polacchi, i coniugi Toczko si erano conosciuti da bambini (Alexander ha conservato per anni una foto della Prima Comunione di Jeannette nel portafoglio), e si erano poi sposati nel 1940.

A San Diego erano arrivati nel 1970. Hanno avuto cinque figli che hanno regalato loro dieci nipoti e sei pronipoti. I loro cuori hanno sempre battuto all’unisono e si sono anche fermati (quasi) insieme perché uno non poteva sopravvivere senza l’altro.