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Multe da 50 euro a chi getta a terra i mozziconi: è la sfida di Livorno Ferraris

Saranno intensificati i controlli dei vigili e della videosorveglianza: nel mirino anche i proprietari di cani

Con lo slogan «Chi butta a terra i mozziconi … non vale una cicca» il Comune annuncia la partenza di una nuova campagna di tolleranza zero contro chi sporca le strade del paese. Ad annunciare il rafforzamento dei controlli e delle sanzioni, che coinvolgeranno i fumatori ma anche i proprietari dei cani che sporcheranno il suolo pubblico, è il capogruppo di maggioranza, Davide Mosca, a cui il sindaco Stefano Corgnati ha affidato la delega al decoro urbano. «Dal primo di ottobre – spiega Mosca – i controlli per chi sporca il paese con le deiezioni canine e con i mozziconi di sigaretta, saranno più frequenti e severi. Queste situazioni generate dalla inciviltà di pochi impattano sul bene di tutti e sono inaccettabili». Questo è il primo step del «pacchetto decoro» avviato dall’amministrazione guidata da Stefano Corgnati: i fumatori dovranno quindi diventare più diligenti e rispettosi della pulizia del suolo, come pure i proprietari degli amici a 4 zampe.

«La sanzione per chi sarà sorpreso a sporcare i marciapiedi ammonta a 50 euro – continua il capogruppo di Unione per Livorno – e sarà verbalizzata anche a chi porta a spasso il proprio cane senza l’occorrente per la raccolta delle feci. Per le multe sarà anche utilizzato il sistema di videosorveglianza». Pugno duro quindi per un paese più pulito e per limitare i costi di rimozione dei rifiuti: «Riprendiamo con forza una azione sanzionatoria doverosa – commenta ancora Corgnati -. Sono convinto però che sia fondamentale la collaborazione dei cittadini, oppure i risultati saranno limitati. È impossibile infatti pensare di controllare ogni via del paese 24 ore su 24 con un organico di due vigili. Quindi, chi fuma deve imparare a portare con sé il porta-mozziconi non essendoci portaceneri su tutto il percorso, chi porta a spasso il cane deve avere con sé il sacchetto porta escrementi e chi ha un pezzo di carta in mano deve imparare a piegarlo, conservarlo in tasca e poi buttarlo nel primo cestino gettacarte dislocato sul territorio. Ognuno di noi deve essere di esempio agli altri».