Pilota d’aereo ubriaco, intervento di polizia per scongiurare il peggio

Pilota ubriaco in aeroporto: fermato poco prima del decollo per il volo transoceanico. Quando si è fermato al controllo bagagli gli agenti hanno capito subito che c’era qualcosa che non andava: quel pilota, pronto per attraversare l’Oceano, non si reggeva in piedi e il suo alito odorava di alcol.

Un comportamento che poteva mettere a rischio i passeggeri che avrebbe dovuto portare da Manchester a Filadelfia su un volo della American Airlines e che adesso mette in serio pericolo la sua libertà: il comandante David Copeland, 62 anni, della Pennsylvania, rischia il carcere per aver alzato il gomito a poche ore da un volo a lungo raggio.

I fatti risalgono a febbraio, quando Copeland stava facendo controllare i suoi bagagli agli agenti di sicurezza che si sono subito accorti che qualcosa non andava. Gli hanno permesso di passare i controlli, ma hanno avvertito immediatamente la polizia che, con discrezione, è arrivata in tempo sull’aereo per portare via il comandante.

Una volta a terra l’uomo è stato sottoposto all’alcol test che è risultato positivo: aveva 27 ml di alcol per 100 ml di sangue, che è 7 ml oltre il limite. Immediatamente ha confessato di aver bevuto la sera precedente al volo e di aver preso un caffè prima dei controlli, e adesso, a distanza di mesi, Copeland non ha potuto far altro che dichiararsi colpevole. I suoi difensori hanno chiesto che venisse sanzionato solo con una multa, ma i pm e il giudice sono stati fermi nella loro decisione.

Il pubblico ministero, Andrew Hey, ha dichiarato: «Il 7 febbraio di quest’anno, Jordan Fletcher lavorava all’aeroporto di Manchester come agente di sicurezza e stava controllando il bagaglio dell’imputato. Fletcher ha detto che ha posto varie domande al Copeland e ha sentito odore di alcol e sembrava fosse instabile. Ha informato il suo manager che ha chiamato la polizia. Ha messo a repentaglio vite umane».

Il giudice Hadfield, che ha rinviato il caso davanti alla Crown Court, ha detto: «Hai messo a rischio i passeggeri di un volo a lungo raggio – ha concluso il giudice Hadfield – Rinvio la decisione alla Crown Court». Una scelta che potrebbe portare Copeland dietro le sbarre.