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Quando si porta un po’ di allegria durante l’orario di lavoro

Il video intero alla fine dell’articolo. Il video è stato caricato su Facebook da Mark Cleavely con il titolo: “No one puts benny in the corner”. Ossia, nessuno mette Benny in un angolo!

L’arte di non lamentarsi mai. Per divertirsi nel lavoro, in amore, nella vita. Distrarsi per brevi periodi aiuta a mantenere la concentrazione durante l’arco della giornata e rende più produttivi. Senza esagerare, però.

Chi non ha mai pensato, nella propria vita, di voler fare quel lavoro che, appena svegliati la mattina, faccia venir voglia di affrontare la giornata col sorriso? L’idea di un lavoro che piace non è solamente legata al tipo di attività svolta nel contesto aziendale, ma anche e soprattutto all’ambiente che si vive nell’orario di lavoro. Molto spesso sentiamo citare Google tra le aziende più ricercate dai nuovi talenti: il motivo risiede nella sua capacità di unire alla grande innovazione digitale uno spirito e un ambiente di lavoro in grado di trasmettere divertimento, felicità, collaborazione.

All’estremo opposto troviamo le realtà lavorative dominate dal malessere quotidiano, che può prendere origine da molteplici cause: management lontano dai dipendenti, egoismo diffuso, mancanza di momenti di incontro. A volte il lavoro viene considerato come una merceio pago, tu esegui. Altre volte ci si chiude in difesa delle posizioni acquisite, limitando al minimo lo scambio di conoscenze. E ancora, potrebbe essere un problema più ampio, che coinvolge la vision aziendale e determina incapacità di gestire momenti di innovazione o di crisi.

In realtà simili, risulta inevitabile che si guardi al lavoro come costrizione, privazione del tempo della propria vita, e questo può fortemente incidere sull’impegno e la dedizione espressi ogni giorno nel proprio lavoro.

Se si vuole evitare queste degenerazioni, è indispensabile considerare il benessere lavorativo come un fattore di importanza cruciale. Secondo gli studi pubblicati da Claudio Baccarani, Vittorio Mascherpa e Marco Minozzo sulla rivista Persone&Conoscenze, la felicità nell’ambiente lavorativo è conseguenza di diversi presupposti:

  • Bontà, cortesia e rispetto delle persone
  • Giustizia ed equità di trattamento
  • Lealtà, fiducia ed onestà
  • Divertimento nel lavoro
  • Soddisfazione delle proprie esigenze morali e materiali