«Questo amore è una camera a gas. Non si lava, puzza: è una tortura». Chiede il divorzio

“Questo amore è una camera a gas” recita la canzone di Gianna Nannini, e potrebbe calzare a pennello come colonna sonora della storia d’amore arrivata al capolinea, dopo appena due mesi di matrimonio, di una coppia egiziana. Nourhan Moustafa, 28enni, entrambi di Alessandria d’Egitto, sono stati fidanzati per pochissimo tempo.

Insomma si sono piaciuti e sposati (senza conoscersi abbastanza). Dopo il matrimonio però Moustafa si è reso conto che c’era un problema serio da affrontare: la cattiva igiene personale della moglie. E così ha provato in tutti i modi a capire come mai, fino a quando si è reso conto che non si lavava. «Ho pensato di portarla dal medico – racconta – pensavo fosse un problema di pelle, poi ho scoperto che non era così.

Era lei che non voleva lavarsi». E così non potendone più ha presentato la causa di divorzio al tribunale degli affari familiari “Raml secondo” di Alessandria.

«Mia moglie puzza è una tortura», ha detto al giudice. «L’odore era nauseabondo, non potevo più stare nella stessa casa». In realtà Moustafa prima di fare questo passo estremo le aveva provate davvero tutte per convincerla a lavarsi e a prendere cura della sua persona

«ma lei rimandava sempre, fino a quando non ho più dormito nello stesso letto con lei. Ma l’aria era irrespirabile in tutta la casa. Mi diceva sempre che si sarebbe fatta la doccia più tardi, ma poi non la faceva». Ha provato a dirglielo con dolcezza, poi l’ha minacciata di andare via di casa, di lasciarla fino a quando ha detto «basta».

Un giorno ha deciso di parlare anche con la suocera: «E lì ho scoperto che il problema lo aveva anche prima del matrimonio. La madre era sarebbe potuta cambiare dopo essersi sposata, ma così non è stato». Il caso è finito sui quotidiani locali, e inevitabilmente ha fatto discutere.