Ressa e spintoni davanti al Nike Store, i ragazzi in fila: “Compriamo le scarpe a 160 euro e le rivendiamo a 500”

In fila davanti al NikeLab ST 18, il negozio Nike di via Statuto, dalla mattina precedente per comprare l’edizione limitata di scarpe Air Max 90. All’angolo fra via Statuto e via Moscova, il negozio è stato preso d’assalto da centinaia di ragazzi per aggiudicarsi il nuovo modello. L’obiettivo, rivenderle online o mediante conoscenze a un prezzo maggiorato.

Il costo delle snickers è di 161 euro, ma i giovani in coda, di età compresa fra i 13 e i 25 anni secondo alcuni commercianti della zona che sono stati testimoni dell’invasione, trascorrono ore accampati al freddo non per tenerle per sé ma per rivenderle ad almeno 400/500 euro ai fanatici della marca. Un episodio simile era già avvenuto il 19 dicembre. Il negozio era lo stesso, ma l’atmosfera era diversa: in quell’occasione, infatti, le persone in fila non avevano lo scopo di rivendere l’oggetto del desiderio. 

“Ho visto gente iniziare ad accamparsi già da ieri mattina – racconta una commessa di Ten Grams, il locale accanto alle vetrine del NikeLab, – sono ripassata da qui alle due di notte e c’era un’ottantina di persone accampata con le sdraio. Mangiavano e chiacchieravano ma non davano fastidio”.

Diversa la testimonianza di una banconista di Panarello, in faccia al negozio Nike, che afferma invece di aver visto la fila formarsi a partire dalle 21 di ieri sera. “Un vigilante del negozio ha cercato di riportare l’ordine ma la calca l’ha tirato in mezzo – ricorda la donna, – allora si è lasciato cadere a terra per attirare l’attenzione dei poliziotti in zona”.

C’erano infatti sei camionette in prossimità dell’uscita della metro di Moscova, oltre ad alcuni agenti a piedi sparsi per via Statuto e via Moscova. A mezzanotte alcuni ragazzi hanno abbandonato la fila per prendere un caffé nel lounge bar lì accanto, ma senza provocare ulteriori disordini. La piazza, da ieri notte, era piena. La coda pare superasse in lunghezza le vetrine del NikeLab e continuasse in via Statuto a perdita d’occhio. Tutti i commercianti sostengono che la pazienza dei clienti abbia il solo scopo di accapparrarsi un paio di Air Max 90 per rivenderle. 

La tesi è confermata da alcuni adolescenti ancora in attesa davanti al negozio. A mezzogiorno, ormai la confusione è passata, ma il gruppetto rimane. “All’inizio hanno detto che erano disponibili 120 paia di scarpe, poi 130 – dichiara uno di loro, – Secondo me ne hanno ancora, stiamo cercando di capirlo”. Uno di loro è qui dalle tre e mezza di stanotte, gli altri si sono alzati all’alba per prendere il primo bus e prendere posizione attorno alle sette di stamattina. Hanno tutti fra i 13 e i 14 anni, uno di loro, il più grande, ne ha sedici. Poco più in là staziona un gruppo di ragazzi di colore, gli adolescenti li guardano con disapprovazione: “Ce n’erano tanti in coda con noi stanotte – racconta uno di loro, – si mettevano d’accordo per spingere tutti insieme per riuscire ad arrivare primi, anche se le porte del negozio erano ancora chiuse”.