Rifiutato dal padre: “La vita è fatta di attimi”

Daniele è il protagonista della seconda storia della serata. Cerca il padre che l’abbandonò a soli 16 mesi, lasciando un semplice biglietto: “Me ne vado, non ce la faccio più in questa situazione. Salutami Daniele”.

Alla consegna della posta, il ragazzo vede l’uomo, di nome Pietro, per la prima volta: “È strano forte. Me lo immaginavo più secco. Se non ha fatto grandi danni nella sua vita, penso che abbia capito chi l’ha mandato a chiamare”.

Pietro accetta l’invito e ascolta il figlio: Nel 1990 al signor Pietro nacque un figlio che lasciò poco dopo. Non voglio bene, voglio sapere se ti importa di me.

Non sono qui per chiederti di fare il padre per 28 anni sono stato il padre di me stesso. Negli ultimi tempi, ho iniziato a pensare alle mie origini e mi sono fatto un tatuaggio che rappresenta il peso che mi porta.

Perché mi hai abbandonato e non mi hai mai cercato? Possibile che in 28 anni non ti è mai venuto in mente di cercarmi? Ti ricordi la mia data di nascita?