“Sei una p… hai amici uomini”, musulmano picchia la sorella: denunciato dalla famiglia

Una giovane magrebina che vive a Castelfranco Veneto, nel trevigiano, è stata massacrata di botte da suo fratello perché non condivide il suo atteggiamento. Lui musulmano osservante, lei musulmana occidentalizzata. Lui gliel’ha fatta pagare cara, lei ha subito. Come racconta il Corriere del Veneto, il ragazzo ha pestato la sorella all’uscita del bar. Davanti gli occhi sbigottiti degli amici della povera vittima. “Sei una poco di buono”, le ha urlato contro quando l’ha vista seduta al tavolo con alcuni suoi amici uomini. Quindi, dopo averla afferrata per i capelli, l’ha trascinata fuori dal locale prendendola a calci e buttandola a terra. Una scena raccapricciante.

Gli amici della ragazza hanno provato a placare la furia dell’uomo, ma non c’è stato verso. E vittima della furia integralista del 21enne non sarebbe soltanto la sorella (22 anni), ma anche la minore (di 17 anni) e la madre 40enne. Come scrive il Corriere del Veneto, sono tutte esasperate e per questo motivo lo hanno denunciato per lesioni e ingiurie. Dopo la denuncia delle donne, al mussulmano è stato imposto il divieto di avvicinamento alle tre.

La violenza nei confronti della sorella di 22anni risale a qualche settimana fa, ma le donne hanno confessato che questo è solo l’ultimo degli episodi di violenza che le hanno portate a raccontare tutto. Le tre vittime hanno rivelato che il 21enne è diventato giorno dopo giorno sempre più osservante, sempre più radicalizzato, tanto da fare paura. Lui così estremo vorrebbe che le tre donne fossero come lui.

Come scrive il Corriere del Veneto, la loro è una famiglia allargata che vive da molti anni a Castelfranco Veneto da molti anni. Cinque anni fa, però, è arrivata la morte del padre e da quel momento il giovane è diventato il maschio di casa. E proprio l’essere maschio di casa non gli ha fatto andare bene che le tre donne che vivono con lui siano occidentalizzate. “Colpa delle cattive amicizie che mio figlio si è fatto in questi anni e che lo hanno fatto diventare un fanatico”, ha detto la madre ai carabinieri quando ha denunciato le violenze subite.

Contro la donna il ragazzo si era scagliato varie volte, strattonandola e insultandola. Ma non è tutto perché nel suo essere così estremo vorrebbe che la sorella di soli 17 anni uscisse di casa solo per andare a scuola. Poi si arriva all’ultima violenza, quella del 30 marzo contro la sorella 22enne. La ragazza era fuori con alcuni amici. La sua colpa? Non ha risposto alle ripetute telefonate che il fratello, infastidito dal ritardo, le ha fatto. Allora il 21enne è uscito a cercarla e quando l’ha vista in mezzo a un gruppo di amici uomini ha perso la testa. “Sei ubriaca. Non ti vergogni? Sei una poco di buono”, ha gridato in mezzo a tutti. La 22enne è riuscita a liberarsi è andata a casa e con la madre è andata a denunciare tutto ai carabinieri.

Ieri, il musulmano è comparso davanti al gip e ha risposto alle domande, respingendo le accuse e provando a difendersi: “Mia sorella era ubriaca, volevo solo aiutarla e portarla a casa. Con mia madre, invece, le liti sono frequenti, ma solo perché vuole costringermi a fare le stagioni al mare come cameriere, ma io non voglio perché mi pagano poco”.