Sequenza sismica, terremoti in Friuli e nel centro Italia: ecco cosa sta succedendo

Due sequenze sismiche si sono fatte sentire nelle ultime ore. A tremare sono state in particolare la zona del Friuli e il centro Italia. Stando alle segnalazioni dell’Ingv, nel nord est sono state registrati in particolare due terremoti di magnitudo 2.4 e 2.2, il primo e Lusevera e il secondo a Pontebba, comuni in provincia di Udine. Hanno fatto seguito diverse altre scosse di assestamento, senza però provocare alcun danno. Analoga la situazione del centro Italia, dove la sequenza sismica è stata registrata nella zona tra Norcia e Amatrice.

Anche in questo caso le scosse non hanno superato il grado 3 della scala Richter e non ci sono stati danni a cose o persone. Una decina di scosse sono state registrate nel giro di 24 ore nel nord est dell’Italia, in provincia di Udine. Nella notte tra martedì 2 e mercoledì 3, sono state in particolare percepite due scosse, accompagnate da diverse altre di minore entità. Stando a quanto rilevato dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la sequenza sismica è iniziata alle 3.51 con una scossa a Lusevera, a cui è seguita quella registrata tra Pontebba e Moggio Udinese.

Già nei giorni precedenti, tuttavia, erano stati registrati alcuni terremoti a Resia, Tolmezzo e Bordano. Nessuna struttura avrebbe però riportato danni. Torna la paura tra gli abitanti del centro Italia a causa di una nuova sequenza di terremoti.

L’ultima scossa è stata registrata nella mattinata del 3 aprile e ha avuto una magnitudo di 2.6 gradi Richter ed epicentro nei pressi del comune di Norcia già fortemente colpito dal sisma del 2016 e da quello del 2017. I sismografi, però, già nella giornata di martedì 2 aprile hanno rilevato alcuni movimenti tellurici nella zona tra Amatrice e Rieti.

La magnitudo non ha mai superato il grado 2.7 e l’epicentro delle scosse è stato localizzato tra le province di Perugia e Rieti. Solo pochi giorni prima l’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia aveva segnalato uno sciame sismico al largo delle coste dell’Adriatico.

Nelle giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 marzo, le coste marchigiane sono state colpite da diversi terremoti. Il sisma più importante è stato classificato al grado 3.6 della scala Richter ed è stato individuato ad una profondità di 8 chilometri.