Sfigurato dalla ex con l’acido e reso cieco, ora ha un nuove amore e un bimbo: “Sono felice”

Quattro mesi fa, Daniel Rotariu, 33 anni, è diventato padre. Fino ad un anno prima da questo lieto evento era convinto che non avrebbe neanche più avuto una ragazza per il resto della sua vita. Il 27 luglio 2016  si era ritrovato, dopo poco più di un anno di convivenza, cieco, con il volto sfigurato e ustioni gravissime su tutto il corpo.

Katie Leong, la sua amante 52enne, dopo l’ennesima lite gli ha versato acido solforico addosso mentre dormiva e per farla franca aveva accusato dell’attacco il suo ex fidanzato. La donna è stata condannata all’ergastolo per tentato omicidio. Daniel ora sta tornando alla vita. Dopo aver trascorso mesi e mesi in ospedale, ora deve sottoporsi periodicamente ad interventi d chirurgia per il trapianto di pelle e alle terapie per ripristinare almeno una parte della sua vista, ma assicura:

“Sono molto felice”. Il 33enne, che ha un figliastro di sei anni, ha trovato l’amore della sua vita nella sua ex badante, Anna e il loro David è nato ad agosto. “Due anni fa ero in ospedale, ho trascorso il compleanno con i medici e gli infermieri. Ero convinto che nessuna persona mi avrebbe amato di nuovo e che non avrei mai avuto una famiglia” dice al MailOnline.

“Ho trascorso il mio primo compleanno con la famiglia, e con Anna stiamo programmando il nostro matrimonio a maggio del prossimo anno. Ci saremmo dovuti sposare quest’anno, ma abbiamo dovuto ritardarlo perché David stava arrivando. Ora ha quattro mesi ed è un bambino adorabile.

Sono così felice” assicura. Daniel racconta come ha conosciuto Anna: “Sono stato dimesso dall’ospedale nel gennaio 2017. Mi hanno sistemato in una struttura di supporto e lei lavorava lì come mia badante. Stiamo insieme da febbraio 2017, appena dopo San Valentino”. L’uomo ammette di aver ancora molte difficoltà: “Essere ciechi è difficile.

Certo, non posso fare le cose che facevo prima e sono dipendente da altre persone, in particolare da Anna. Posso fare un panino ma non cucinare perché non posso ancora usare il piano cottura. Sto facendo tutto il possibile per essere il più indipendente possibile” spiega ancora. In precedenza Rotariu aveva dichiarato al Guardian: “Sto vivendo in una prigione di oscurità. Mi ha tolto la mia indipendenza, la mia capacità di lavorare. Mi ha tolto la vista, non vedrò mai la mia fidanzata e il viso del mio bambino”.