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Sfruttamento sul lavoro: “Ti assumo, ma mi ridai parte dello stipendio”

Il titolare gli chiedeva di restituire metà stipendio: “Le Iene” hanno provato a vederci chiaro

Dalla Sicilia arriva una storia di sfruttamento sul lavoro. Rosario, trentenne alla ricerca di un posto per assicurare un futuro alla famiglia e ai suoi due bimbi, pensava di aver trovato finalmente l’occasione giusta andando a lavorare nella stazione di servizio di Paolo.

Buste paga, contratto regolare…insomma sembrava tutto perfetto. Invece il titolare, ogni mese gli chiedeva di restituire una parte – cospicua – dello stipendio.

E così dai 1900, 1500 o 1700 euro che Rosario guadagnava gliene venivano decurtati almeno la metà: “Novecento euro da ridargli in contanti”. Rosario però non è più voluto stare al gioco del suo capo e dopo essersi licenziato ha deciso di denunciarlo.

Mattia Viviani de “Le Iene” ha trovato Paolo, che non sembra avere armi per giustificarsi: “Basta, a me non interessa più parlare con voi”.

Il programma di Italia 1 ha dunque lanciato un appello affinché Rosario possa trovare un nuovo impiego.