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Silenzio e dolore ai funerali di Marco, il bimbo morto nell’incendio appiccato dal padre

Duomo gremito a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, per i funerali di Marco Zani, il bimbo di 11 anni morto nell’incendio della villetta di famiglia a Ponteterra di Sabbioneta, nel Mantovano.

Ad appiccare il rogo sarebbe stato il papà del bimbo, Gianfranco, arrestato con le accuse di incendio doloso e omicidio volontario. Il parroco ha ricordato così Marco: “Il suo sorriso è l’immagine di lui che ci accompagna”.

Il padre di Marco, Gianfranco Zani, al quale è stata attribuita la responsabilità del rogo che ha portato alla morte del figlio undicenne, ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’incendio doloso.

L’uomo, che era stato allontanato dalla famiglia per ordine del giudice, a causa delle reiterate violenze fisiche e psicologiche inflitte alla moglie e ai tre figli – che erano recentemente tornati da una casa protetta in una località segreta per sfuggire alla sua rabbia – si trovava nel luogo della tragedia ed ha speronato l’auto della moglie mentre la casa bruciava.

Ha giustificato la sua presenza sul luogo asserendo di aver soltando seguito la ex compagna dopo averla vista in giro per Sabbioneta.

Date le prove circostanziali, oltre alle numerose minacce dell’uomo, gli inquirenti stanno concentrando le indagini su di lui, cercando anche di capire se la porta della stanza, dove riposava il piccolo Marco, fosse stata bloccata volontariamente dall’esterno. Ci si augura che il sopralluogo effettuato nella giornata di ieri dai Ris di Parma, nella villetta della tragedia, possa fornire risposte certe.