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Sola e incinta si lancia sotto un treno: morta a 18 anni

Una ragazza di 18 anni è morta lanciandosi sui binari della stazione di Pontedera investita da un convoglio in trasferimento da Pisa a Firenze. Il Tirrenoche ricostruisce la storia, scrive che la ragazza era incinta al terzo mese, e disperata si è suicidata gettandosi contro il treno in transito intorno alle 17 del 25 novembre. Il bambino era figlio di una relazione osteggiata dalla sua famiglia.

Lei, di origini marocchine, era stata affidata minorenne a una casa famiglia, prima a Pontedera, poi a Firenze.

Il suo nome ancora non viene rivelato. «Sembrava andare di fretta – racconta uno dei testimoni – quando è uscita dal sottopasso non ha guardato e non ha rallentato; aveva qualcosa sulla testa, forse un cappuccio». Non ha guardato, ripete. «È andata verso il treno che l’ha travolta. È stato terribile, siamo rimasti sconvolti dalla scena». A ricostruire la storia della ragazza ci aiuta un giovane straniero, Eddy, che dice di conoscerla.

A riconoscerla, racconta il quotidiano toscano, è stato un connazionale, che ha confermato le generalità ai carabinieri. Non è ancora possibile risalire con certezza agli ultimi giorni della ragazza, vittima di un passato tormentato usciva da una precedente relazione con un connazionale arrestato per spaccio.

Anche l’attuale compagno, secondo quanto indicano le autorità, potrebbe essere coinvolto in attività illecite. I genitori erano contrari, volevano lasciasse quest’uomo che viveva senza fissa dimora tra diversi comuni nel pisano.

Alcuni connazionali dicono che era andata dai familiari sperando di riconciliarsi con loro. Una frattura netta con la famiglia, due storie d’amore infelici, una gravidanza impegnativa, drammatica. Una cosa è certa: questa ragazza era sola. Viveva difficoltà economiche ma anche emotive. Un peso troppo grande per lei, rimasta senza alcun appoggio.