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Spagna, oggi i funerali di Julen: “Il bimbo è morto il giorno stesso della caduta nel pozzo”

Si terranno oggi, domenica 27 gennaio, nel cimitero di El Palo i funerali di Julen Rosello, il bimbo di 2 anni morto dopo essere caduto in un pozzo nelle campagne di Totalan, a Malaga, dove sono stati proclamati tre giorni di lutto cittadino. Intanto è in corso un’indagine della magistratura per stabilire le esatte circostanze della tragedia.

La Spagna si prepara a dare l’ultimo a saluto a Julen Rosello, il bimbo di due anni caduto in un pozzo lo scorso 13 aprile nelle campagne di Totalan, alle porte di Malaga, e ritrovato cadavere 13 giorni dopo in seguito ad una vasta operazione di recupero che ha impegnato oltre 300 soccorritori. Le esequie si terranno oggi, domenica 27 gennaio, al cimitero di El Palo intorno alle 13:30. Il feretro è stato trasferito nel tardo pomeriggio di sabato nel luogo della sepoltura dopo la conclusione dell’autopsia effettuata presso l’Istituto di medicina legale di Malaga. Il comune andaluso ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.

Il mistero del “tappo” di terra sul corpo di Julen
Proprio l’esame sul cadavere del bambino ha rivelato che il piccolo è deceduto con ogni probabilità il giorno stesso della caduta. Sul corpo è stato riscontrato un “trauma-encefalico importante e molteplici traumi compatibili con la caduta”. Julen è stato trovato con le braccia rivolte verso l’alto, “precipitato rapidamente in caduta libera per 71 metri”.

Su di lui sono inoltre cadute pietre e detriti, come ha riferito il delegato del governo in Andalusia Rodriguez Gomez de Celis. Intanto, è in corso un’indagine della magistratura di Malaga per stabilire con esattezza le circostanze della caduta del piccolo nel pozzo. La domanda a cui gli inquirenti stano cercando di dare una riposta riguarda soprattutto la presenza di un “tappo” di terra, duro e compatto, sopra il corpo di Julen, che sia geologi e che minatori non sanno al momento spiegarsi.

Cosa è successo al bambino caduto nel pozzo

Julen Rosello è caduto in un pozzo a Totalan domenica 13 gennaio mentre si trovava nella campagna degli zii. E’ stata una turista a lanciare per prima l’allarme, dato che i suoi genitori si trovavano in stato di choc. Da quel momento è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo, che ha coinvolto più di 300 soccorritori, impegnati nelle operazioni di recupero del piccolo, rese ancora più complicate dalle avverse condizioni meteorologiche e dalla conformazione del terreno. Poi, il tragico epilogo: dopo 13 giorni di ricerche senza sosta il bambino è stato trovato morto, a circa 100 metri di profondità e coperto da un tappo di terra, un ammasso di pietra e detriti. L’ennesimo dramma per la famiglia del piccolo, che già 2 anni fa aveva perso un figlio, fratello maggiore di Julen, a 3 anni per un arresto cardiaco.