Stop a burqa, niqab e caschi negli uffici pubblici e ospedali: è rivolta sui social

Burqa, niqab e caschi protettivi non saranno ammessi nelle strutture pubbliche e negli ospedali del Friuli. La mozione è stata approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale: la Giunta dovrà dotarsi di uno specifico regolamento relativo al rafforzamento dei sistemi di sicurezza. A favore si è schierato anche il Partito Democratico grazie a un emandamento approvato proposto da Chiara Da Giau:

“Avremmo votato questa mozione anche nella passata legislatura se fossero state cambiate alcune premesse ideologiche che tendevano a fare una equivalenza tra l’essere stranieri e portare il velo con il fatto di essere terroristi. La Lega ha accettato di togliere queste subdole insinuazioni”.Le rassicurazioni

Antonio Calligaris, consigliere della Lega, ha commentato il risultato ottenuto: “Questo non è, a mio avviso, un terreno in cui la destra e la sinistra si debbano scontrare,

non può essere considerata materia di uno specifico schieramento politico, bensì argomento che riguarda la tutela e la sicurezza dell’intera comunità”. Infine, si legge su UdineToday, ha rassicurato:

“Non andiamo a discriminare uno specifico credo religioso. La Corte europea dei diritti dell’uomo, si è espressa legittimando tale misura, ritenendo ragionevole e proporzionato, rispetto al valore della sicurezza, un divieto per il tempo legato alla permanenza in stabiliti e determinati spazi.

Misure analoghe sono già state adottate dalla Regione Lombardia e dal Comune di Monfalcone. Ho accolto con soddisfazione il voto a favore di una mozione che fino a poco tempo fa sarebbe stato inimmaginabile, da parte del Partito democratico”.