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Sua nonna soffre di Alzheimer ma d’improvviso si ferma e..

Sua nonna soffre di #Alzheimer e lei le sta dando da mangiare. D’improvviso la nonna si ferma, riconosce la nipote, le dice che la ama.

Questo è il fantastico video caricato su Facebook da Andrea Scotto. Diversi i commenti degli utenti che hanno voluto lasciare un messaggio all’utente per il video:

Sása C. Ojeda “Eu te amo” 😢

Valéria Tacito Esse vídeo me emociona toda vez que assisto…meus olhos se enchem d’água…me dá um nó na garganta…..😥

Alceste Gennari Che brutta bestia questa malattia, Perdere la lucidita e nn avere nemmeno dignità per soffrire

Roberta Fusco-Vaccaro Bellè che tuffo nel cuore!! sarebbe stupendo se riuscisse a dirmelo anche mio papà…stesso sguardo stessa espressione ma non riesce ad esprimersi 

Simona Lobina IO ho mia madre cosi😢 scusa se lo condiviso ♥️

Tina Mammalella Conosco queste sensazioni… era bellissimo quando alla mia mamma venivano questi momenti di lucidità… brutta bestia l’alzheimer …

Peppe D’Elia io sto esattamente in questa situazione con mia madre

Martina Cocchi Molto emozionante, però mi chiedo se certi momenti così intimi e privati non debbano restare tali.

Rosanna Malerba Quanta scena e quanta risonanza, tutti in passato hanno accudito in casa propria i nonni ammalati, era così che si viveva, altro che famiglie allargate erano semplicemente famiglie unite.

Rita Mancino Solo chi l’ha vissuto in prima persona può capirlo, io ho avuto la mia mamma con L Alzheimer

 

La demenza di Alzheimer ha, in genere, un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.

La demenza di Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia si stimano circa 500mila ammalati. È la forma più comune di demenza senile, uno stato provocato da una alterazione delle funzioni cerebrali che implica serie difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane. La malattia colpisce la memoria e le funzioni cognitive, si ripercuote sulla capacità di parlare e di pensare ma può causare anche altri problemi fra cui stati di confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale.

La malattia prende il nome da Alois Alzheimer, neurologo tedesco che per la prima volta nel 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuropatologici. All’esame autoptico, il medico notò segni particolari nel tessuto cerebrale di una donna che era morta in seguito a una insolita malattia mentale. Infatti, evidenziò la presenza di agglomerati, poi definiti placche amiloidi, e di fasci di fibre aggrovigliate, i viluppi neuro-fibrillari. Oggi le placche formate da proteine amiloidi e i viluppi, vengono considerati gli effetti sui tessuti nervosi di una malattia di cui, nonostante i grossi sforzi messi in campo, ancora non si conoscono le cause.

Nei pazienti affetti da demenza di Alzheimer si osserva una perdita di cellule nervose nelle aree cerebrali vitali per la memoria e per altre funzioni cognitive. Si riscontra, inoltre, un basso livello di quelle sostanze chimiche, come l’acetilcolina, che lavorano come neurotrasmettitori e sono quindi coinvolte nella comunicazione tra le cellule nervose.