Tsunami in Indonesia dopo l’eruzione del vulcano: centinaia i morti. Video della tragedia

Il Sud Est asiatico ripiomba nell’incubo tsunami. Sono almeno 168 i morti, secondo un bilancio che è in continuo aggiornamento, e quasi 800 feriti  in seguito a uno maremoto che ha colpito le spiagge attorno a Sunda Strait, lo stretto di mare in Indonesia che separa le isole di Giava e Sumatra.

Lo riporta la stampa locale citando i dati forniti dalle autorità, sottolineando che il numero dei decessi potrebbe aumentare nelle prossime ore. Secondo l’Australian Broadcasting Corporation, nella sola zona di Lampung, a Sumatra, i morti sarebbero almeno 113. Mentre a Pandeglang, sull’isola di Java, le vittime sarebbero 92, ma non ci sono ancora conferme ufficiali.

Secondo l’Agenzia di meteorologia e geofisica indonesiana, le onde anomale potrebbero essere state causate da frane sottomarine seguite a un’eruzione di Anak Krakatau, un’isola vulcanica formatasi nel corso degli anni dal vicino vulcano Krakatoa.

Onde che hanno raggiunto i 20 metri di altezza e che si sono scagliate contro molte località balneari, prese d’assalto in questi giorni dai turisti per le festività natalizie. Tuttavia, secondo le informazioni fornite dal premier australiano Scott Morrison non ci sarebbero stranieri tra le vittime.

Strage alla festa di fine anno di una compagnia statale. Numerosi anche i danni materiali: lo tsunami ha distrutto molte costruzione e alberghi e ha fatto strage della compagnia statale Pln, i cui dipendenti erano riuniti per celebrare la fine dell’anno.

Così come testimoniano alcuni drammatici video pubblicati dai media locali che mostrano l’onda abbattersi sul palco dove una band rock, i Seventeen, stava suonando per l’evento, a cui erano presenti circa 260 persone. Il bassista è rimasto ucciso insieme al manager, altri 4 componenti del gruppo risultano tra gli oltre 80 dispersi nella tragedia.