Tsunami Indonesia, bimbo salvato dopo crollo della sua casa: è rimasto 12 ore sotto le macerie

Le immagini arrivano dall’Indonesia, dove Ali si è salvato miracolosamente dopo lo tsunami che ha sconvolto il paese. Il video è stato pubblicato da uno dei poliziotti che stanno coordinando le ricerche dei sopravvissuti.

Un bambino di 5 anni è stato miracolosamente liberato dalle macerie dello tsunami in Indonesia dopo essere rimasto intrappolato in un’auto sepolta per 12 ore. Il video del momento del salvataggio è stato pubblicato da uno dei poliziotti che stanno coordinando le ricerche di eventuali sopravvissuti. Il piccolo Ali si è salvato dopo che i soccorritori hanno udito le sue grida da sotto i detriti. E il filmato coglie l’emozionante momento in cui il bimbo viene liberato e, piangendo, si aggrappa all’ufficiale che lo ha salvato. Non è chiaro se ci fosse qualcun altro in auto con Ali. Quasi trecento persone sono rimaste uccise e almeno un migliaio hanno subito ferite dopo che la furia della natura si è abbattuta sulle isole di Java e Sumatra nella notte di sabato.

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24 dicembre 2018 08:07 NEWS
Tsunami Indonesia, bimbo salvato dopo crollo della sua casa: è rimasto 12 ore sotto le macerie
Le immagini arrivano dall’Indonesia, dove Ali si è salvato miracolosamente dopo lo tsunami che ha sconvolto il paese. Il video è stato pubblicato da uno dei poliziotti che stanno coordinando le ricerche dei sopravvissuti.

Tsunami Indonesia, bimbo salvato dopo crollo della sua casa: è rimasto 12 ore sotto le macerie
2270Pubblicato da V.M. Straka

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Un bambino di 5 anni è stato miracolosamente liberato dalle macerie dello tsunami in Indonesia dopo essere rimasto intrappolato in un’auto sepolta per 12 ore. Il video del momento del salvataggio è stato pubblicato da uno dei poliziotti che stanno coordinando le ricerche di eventuali sopravvissuti. Il piccolo Ali si è salvato dopo che i soccorritori hanno udito le sue grida da sotto i detriti. E il filmato coglie l’emozionante momento in cui il bimbo viene liberato e, piangendo, si aggrappa all’ufficiale che lo ha salvato. Non è chiaro se ci fosse qualcun altro in auto con Ali. Quasi trecento persone sono rimaste uccise e almeno un migliaio hanno subito ferite dopo che la furia della natura si è abbattuta sulle isole di Java e Sumatra nella notte di sabato.

Nel frattempo Medici senza frontiere (Msf) è presente nella circoscrizione di Pandeglang, uno dei più colpiti dallo tsunami, dove ha un team permanente e dove sta assistendo le autorità sanitarie locali nell’assistenza ai feriti e anche nel trattamento delle vittime (se ne contano 281, ma il numero pare destinato a salire). Lo ha comunicato all’ANSA il direttore di Msf Indonesia, Daniel von Rège. Presente nella circoscrizione dalle prime ore successive alla sciagura, von Rège ha detto che la sua squadra assiste il personale sanitario indonesiano nell’assicurare che i feriti abbiano il corretto trattamento medico-sanitario nei centri di cura. Si occupa anche del controllo igienico e di profilassi, per evitare contagi e fornisce supporto materiale con medicinali, attrezzature e capi d’abbigliamento.