Ventenne trovato morto in fondo ad una scarpata: è un mistero

È stato ritrovato senza vita, in mezzo ad una pineta, in fondo ad un pendio della Valle Varaita (provincia di Cuneo, vicino al confine con la Francia), il corpo di Alessio Scarzello, studente universitario di Cervere, che mancava da casa da mercoledì. Il ritrovamento è opera del Soccorso Alpino ed è avvenuto attorno alle 17.30 di ieri (giovedì 4) pomeriggio.

Secondo La Stampa, in base alle prime indicazioni che possono emergere, la morte sarebbe stata provocata dal trauma alla testa originato dalla caduta, ma al momento mancano tutte le altre spiegazioni:

se la caduta sia stata fortuita o meno e cosa facesse Alessio lungo il sentiero che porta ad un lago. Nel paese molti si sono mobilitati per aiutare le ricerche, senza darsi spiegazioni dell’accaduto:

«Conosco molto bene e fin da bambino Alessio, che ha soltanto un anno in più di mio figlio. Finite le Superiori, ora frequentava il Politecnico e aiutava il papà nell’attività di fabbro – racconta alla Stampa il sindaco del paese, Corrado Marchisio -.

Studiava, lavorava, giocava bene a calcio. Impossibile pensare che abbia fatto una bravata, non era quel tipo di ragazzo: era prudente, bravo, educato».

Alle ricerche hanno preso parte Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza e diversi volontari. Il sito targatocn.it riferisce ancora che, durante le operazioni, è rimasto ferito anche un cane delle Fiamme Gialle, trasportato in elicottero a Torino.