Violenza contro le donne: l’ultimo grido di Noemi, uccisa a 16 anni, è un messaggio universale

di redazione

Violenza contro le donne: l’ultimo grido di Noemi, uccisa a 16 anni, è un messaggio universale

| sabato 24 Novembre 2018 - 18:29

Condividi su:

Facebook Twitter
Violenza contro le donne: l’ultimo grido di Noemi, uccisa a 16 anni, è un messaggio universale

In occasione della manifestazione indetta da ‘Non una di meno’ contro la violenza sulle donne il 24 novembre e le proposte di legge che minano i diritti fondamentali delle donne, Giulia Clementi ripropone nella lingua dei segni italiana (LIS) i versi che compongono l’ultimo messaggio lasciato da Noemi Durini, vittima di femminicidio, sul suo profilo Facebook.

Parole che con la consapevolezza della sua fine hanno il sapore di un vaticinio. Noemi è stata picchiata, poi accoltellata e ancora viva seppellita sotto un cumulo di pietre dove è morta per asfissia ad appena 16 anni: così ha pagato il prezzo di una relazione malata, con una persona che vedeva in lei non una donna, un uguale da amare e rispettare, ma una proprietà, un’entità da controllare e distruggere.

Ad ucciderla il 3 settembre 2017 a Specchia, in provincia di Lecce, è stato Lucio Marzio, il suo ragazzo ai tempi ancora minorenne, che nei lunghi mesi trascorsi dalla confessione, tra depistaggi e ritrattazioni, non ha mai mostrato segni di pentimento. Il 2 ottobre 2018 Marzio è stato condannato dal tribunale dei minorenni a 18 anni e 8 mesi di reclusione.

Gesti, parole, musica: così il messaggio contro la violenza sulle donne diventa universale. Il fine è quello di raggiungere più persone possibile affinché si accresca la consapevolezza dei propri diritti e si dia coraggio a quelle donne che sentendosi sole non denunciano compagni, mariti o conviventi violenti.Al testo della giovane fanno da sfondo le 107 sagome bianche del murale in via dei Sardi a San Lorenzo (Roma), dedicato alle altrettante vittime di femminicidio del 2012.

Ad ogni immagine appartiene il nome di una donna uccisa da chi al contrario avrebbe dovuto amarla.Ma Noemi è stata solo una delle 123 donne che nel 2017 hanno perso la vita per mano di un partner, marito, fidanzato o convivente. Una strage silenziosa che si ripete di giorno in giorno, di anno in anno. Nei primi 10 mesi del 2018 le donne uccise da un uomo cui erano legate da una relazione o da un parente sono 106. Una ogni 72 ore.

HOW TO DO FOR
©How To Do For - Tutti i diritti riservati