Vittoria Belvedere, il racconto della sua malattia: “Mi ha sfigurata”

Lo scorso 20 febbraio l’attrice Vittoria Belvedere ha rivelato di aver sofferto di una grave malattia che per un periodo l’ha anche sfigurata. L’attrice, 48 anni, una lunga carriera tra cinema, teatro e televisione, ne ha parlato ospite del programma tv Vieni da me, in onda su RaiUno e condotto da Caterina Balivo. “Ho scoperto di essere ipertiroidea, mangiavo tanto senza ingrassare”, ha raccontato Belvedere. “In più ho avevo anche il morbo di Basedow, una patologia che ti provoca la fuoriuscita del bulbo oculare”.

L’attrice ha spiegato che le sue condizioni di salute sono peggiorate dopo essere diventata madre per la seconda volta. “Dopo Lorenzo, il mio primo figlio, i medici mi avevano in un certo senso proibito di avere altri bambini, ma io non li ho ascoltati e abbiamo concepito la piccola”, ha rivelato Belvedere. “Poco dopo però, mentre ero sul set, la tiroide mi è esplosa. Il collo non c’era praticamente più, ero sfigurata e stavo molto male, ero nervosa. Mi hanno operata d’urgenza, oggi vivo sostituendo la tiroide”.

L’attrice oggi assume ogni giorno una pastiglia a base di levotiroxina sodica che dovrà prendere per tutta la vita. Ed è diventata madre per la terza volta. Belvedere aveva già parlato qualche anno fa dei suoi gravi problemi di salute con un racconto in prima persona per il sito Ok.salute.

Sapeva di soffrire di ipertiroidismo. “Cercavo solo di non fare troppo caso alla lieve sporgenza del bulbo oculare e del gozzo. Avrei potuto proseguire così tutta la vita. Ma avrei anche dovuto rinunciare ad avere altri figli”, si legge nel suo racconto in prima persona.

“Io però volevo a tutti i costi allargare la famiglia, e d’accordo con mio marito, sono rimasta incinta per la seconda volta. Durante il periodo gestazionale nessun problema. Ma tre mesi dopo la nascita della bimba, la tiroide si è improvvisamente ingrossata, il gozzo è diventato evidentissimo e il collo si è gonfiato a dismisura”. Due mesi dopo l’attrice è stata operata al Policlinico Gemelli di Roma, dove si è sottoposta a una tiroidectomia totale.

“Ma le conseguenze non sono state facili. Ho dovuto lavorare combattendo contro una forte perdita di capelli, ero anche costretta a togliere il cerotto chirurgico che serviva ad attenuare l’evidenza della cicatrice, per coprirla con foulard e sciarpine”.